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Concorso scuola secondaria 2019: bando, requisiti, prove e graduatoria

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Concorso scuola secondaria 2019 | Bando | Docenti | Ordinario | Requisiti

Concorso scuola secondaria 2019 – È senza dubbio uno dei più attesi di quest’anno: il concorso per la scuola secondaria dovrebbe portare all’assunzione di 48.536 docenti, di cui 8.491 di sostegno, nel settembre 2020.

Il bando di concorso, secondo quanto recentemente affermato dal vertice del Miur Marco Bussetti, è previsto uscire nel mese di luglio 2019: le nuove assunzioni nel settore dell’insegnamento sono state messe in calendario per dare attuazione a uno dei punti della Riforma della Scuola del governo Lega-M5s, il quale intende procedere con l’inserimento di migliaia di nuovi docenti per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado.

Se l’uscita del bando, che fornirà naturalmente tutti i dettagli sulle modalità di svolgimento del concorso, è attesa appunto per l’estate 2019, le prove si svolgeranno nel corso del 2019/2020 al fine di procedere con le assunzioni, come anticipato, da settembre 2020.

Concorso scuola secondaria 2019 | I requisiti

I candidati – che secondo quanto previsto dalla riforma del reclutamento potranno concorrere in una sola regione – potranno partecipare a massimo quattro procedure: per la scuola secondaria di I o II grado o per i posti di sostegno sempre di I o II grado.

Per quanto riguarda i requisiti, è necessario distinguere tra posti comuni, quelli per insegnante tecnico-pratico e insegnanti di sostegno.

Nel primo caso, quello dei posti comuni, è necessario essere in possesso di una specifica abilitazione per la classe di concorso e della laurea (magistrale, a ciclo unico) o di un diploma di II livello (di alta formazione artistica, musicale o coreutica) oppure di un titolo equipollente o equiparato riconosciuto e coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso.

Inoltre, altro requisito necessario sono i 24 CFU ottenuti in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Occorre invece attualmente solo il diploma per i posti di insegnante tecnico-pratico; questo però solo fino al 2024-2025, perché successivamente si renderanno necessarie sia un’ abilitazione specifica sulla classe di concorso che la laurea e, in sostanza, gli stessi requisiti oggi previsti per i posti comuni.

Per quanto invece riguarda i posti di sostegno sono necessari sia i requisiti relativi ai posti comuni (quindi la laurea e i 24 CFU) che una specializzazione proprio sul sostegno.

I 24 CFU non si rendono invece necessari per i docenti con tre annualità di servizio (anche non continuative) su posto comune o di sostegno negli otto anni scolastici precedenti; questa categoria potrà accedere alla procedura concorsuale solo con il titolo di laurea.

Concorso scuola secondaria 2019 | Selezione | Prove

In attesa di conoscere i dettagli con l’uscita del bando prevista per luglio 2019, quello che sappiamo ora è che i candidati saranno sottoposti a 3 prove, due scritte e una orale; i docenti di sostegno, invece, dovranno affrontarne una in più rispetto ai loro colleghi.

Ma come si articolano le 3 prove? La prima è finalizzata a valutare il grado di preparazione del candidato sulla disciplina specifica della classe di concorso, mentre la seconda mira ad accertare la conoscenza delle discipline antropo-psico-pedagogiche e delle metodologie e tecnologie didattiche.

La prova orale consiste in un colloquio finalizzato a valutare le conoscenze del candidato sulle discipline della classe di concorso scelta. Infine il candidato dovrà dimostrare le proprie competenze informatiche e di lingua straniera (B2).

Coloro che si candidano a insegnanti di sostegno dovranno invece dimostrare la loro preparazione su materie come la pedagogia speciale e la didattica per l’inclusione scolastica con una ulteriore prova scritta che andrà ad aggiungersi alle altre due.

Concorso scuola secondaria 2019 | Graduatoria

La graduatoria di vincitori che verrà stilata al termine delle procedure concorsuali avrà valenza biennale e che verrà riformata con un concorso successivo ogni due anni.

Ai vincitori verrà assegnata una scuola, nella quale questi dovranno restare per 4 anni svolgendo la stessa mansione.

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