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Facebook limita i live dopo gli attacchi terroristici in Nuova Zelanda

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Terrorismo Facebook Live. Dopo gli attacchi terroristici contro due moschee in Nuova Zelanda, trasmessi in diretta su Facebook, il social network ideato da Mark Zuckerberg ha deciso di mettere dei paletti alla funzione Live.

A renderlo noto è la stessa azienda statunitense che da oggi limiterà la funzione Live per chi viola certe regole del social, compresa la policy sui gruppi e gli individui pericolosi.

“Chiunque violerà le nostre politiche più serie sarà limitato nell’uso del Live per un certo periodo di tempo, ad esempio 30 giorni, a partire dalla prima violazione” spiega una nota diffusa dalla società americana.

Tra quelle che saranno considerate violazioni, anche la condivisione di un link ad una dichiarazione di un gruppo terroristico senza alcuna contestualizzazione, ma l’intenzione di Facebook è quella di estendere le restrizioni anche ad altre aree nelle prossime settimane.

Per scovare nuove tecniche che consentano di individuare immagini, video e audio manipolati per eludere i controlli, proprio come avvenuto nel caso degli attentati di Christchurch in Nuova Zelanda, e a distinguere tra post inconsapevoli e post modificati volontariamente, Facebook ha siglato una nuova partnership da 7,5 mln di dollari con tre università statunitensi, The University of Maryland, Cornell and The University of California, Berkeley.

Dopo la chiusura di 23 pagine di fake news (qui un riassunto di tutta la vicenda) continua la “guerra” di Facebook su sicurezza e privacy.

ESCLUSIVO TPI: Le 23 pagine chiuse da Facebook sono solo la punta di un iceberg, ecco l’elenco completo