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Il Tribunale federale ha retrocesso il Palermo in serie C

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Mato Jajalo, centrocampista del Palermo. Credit: Afp/ Danilo Di Giovanni/NurPhoto

Il Palermo è stato retrocesso  in serie C per illecito amministrativo. Lo ha deciso il Tribunale federale nazionale della Figc (la Federazione italiana gioco calcio) con sentenza emessa nel primo pomeriggio di lunedì 13 maggio.

Il Palermo, che ha appena chiuso il campionato di serie B in terza posizione, è stato retrocesso all’ultimo posto in classifica e dunque la prossima stagione dovrebbe ripartire dalla serie C. Il club siciliano può ora presentare ricorso: il verdetto d’appello arriverà entro circa due settimane.

Nel frattempo, i playoff di serie B per stabilire chi sarà promosso in serie A saranno probabilmente rinviati.

Il Palermo è stato ritenuto colpevole di irregolarità di bilancio relative agli anni 2015, 2016 e 2017.

Nella sentenza del Tribunale federale si parla di “sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita” e di “attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società”.

I giudici hanno invece ritenuto inammissibile il deferimento nei confronti di Maurizio Zamparini, all’epoca dei fatti presidente del club siciliano, accogliendo la richiesta dei suoi legali che avevano contestato il mancato rispetto dei termini previsti per l’esercizio del diritto di difesa.

Cinque anni con preclusione – ovvero radiazione – sono stati inflitti, invece ad Anastasio Morosi, presidente del Collegio sindacale, mentre per Giovanni Giammarva, presidente del cda del Palermo, sono stati decisi due anni di inibizione.

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