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Salone del Libro, Altaforte: “Peccato non aver parlato con la sopravvissuta all’Olocausto”

Immagine di copertina
Francesco Polacchi; Halina Birenbaum

Salone del Libro 2019 Polacchi Birenbaum – Altaforte continua a far parlare di sé. Francesco Polacchi, il fondatore della casa editrice vicina a CasaPound, ha commentato ancora l’esclusione dalla 32esima edizione del Salone del Libro. In modo particolare, l’editore – indagato per apologia di fascismo – nelle dichiarazioni dell’11 maggio ha fatto riferimento alla sopravvissuta all’Olocausto Halina Birenbaum, ospite dell’appuntamento torinese.

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“Per me sarebbe stato bello poter parlare con questa signora. Non sono antisemita, ma sono contro i reati di opinione e il Salone del Libro dovrebbe aprire un tavolo per capire dove ha sbagliato”, ha detto Francesco Polacchi.

“I libri che noi avremmo portato sono normali, ma trattano tematiche forti di attualità. La nostra esclusione ci è stata comunicata lunedì, in tarda serata, con una pec”. A commentare l’esclusione dal Salone del Libro è stato anche il responsabile editoriale di Altaforte, Andrea Antonini, che ha parlato, a questo proposito, di “atto brutale”. “Lo stand era già allestito e i vigili urbani hanno cominciato a fare gli scatoloni”.

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Ed è stata proprio la presenza di Halina Birenbaum a essere determinante per la decisione presa dagli organizzatori della kermesse culturale torinese di escludere la casa editrice vicina al movimento di estrema destra. Alla vigilia dell’apertura del Salone, il museo di Auschwitz ha scritto una lettera al Comune di Torino avvertendo che se al Lingotto fosse stato presente lo stand di Altaforte, l’appuntamento con la sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti sarebbe stato spostato in un altro luogo.

La polemica su Altaforte “rende impossibile lo svolgimento della prevista lezione agli studenti di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti”, hanno detto gli organizzatori del Salone giustificando l’esclusione della casa editrice.

“È necessario tutelare il Salone del Libro, la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento di una manifestazione seguita da molte decine di migliaia di persone”, hanno affermato la Regione Piemonte e il Comune di Torino, soci del Salone.

Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino nei giorni scorsi hanno duramente condannato la presenza dello stand di Altaforte. Le due istituzioni avevano dato mandato di denunciare l’editore Francesco Polacchi per apologia di fascismo.