Me

Vietata la manifestazione di Forza Nuova contro Mimmo Lucano a La Sapienza

Immagine di copertina
Credit: ANDREAS SOLARO/AFP

La questura di Roma ha detto no alla manifestazione di Forza Nuova contro l’arrivo dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Il movimento di estrema destra aveva annunciato che lunedì 13 maggio all’università La Sapienza di Roma si sarebbe tenuta una manifestazione, in concomitanza con l’intervento di Lucano.

Lucano contestato da Forza Nuova: “Sarò alla Sapienza, non temo clima di odio”

Secondo quanto scrivono le agenzie, la questura avrebbe vietato la manifestazione per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Il sindaco sospeso arriva alla Sapienza su invito del direttore del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo Gaetano Lettieri.

Mimmo Lucano ha confermato la partecipazione all’incontro intitolato proprio alla sua Riace, “Il senso dei luoghi e il senso degli altri. Riace da condividere”.

Il comizio di Forza Nuova per boicottare Mimmo Lucano

A Roberto Fiore, leader del movimento di estrema destra di Forza Nuova, proprio non è andato giù l’invito di Lettieri a Mimmo Lucano, tanto da organizzare una manifestazione. Fiore ha risposto alla decisione del questore di negarla, spiegando che “nel periodo della campagna elettorale non è necessario avere l’autorizzazione per i comizi. L’unica resistenza è quella etnica!”.

Mimmo Lucano alla Sapienza: Forza Nuova vuole boicottare l’evento, il sindaco di Riace: “Non temo odio”

Mimmo Lucano fa sapere che lunedì arriverà alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo romano senza scorta. “Perché non ho mai fatto male a nessuno e perché non temo il clima di odio, che mi sembra assurdo. Sarò lì per raccontare l’esperienza di accoglienza che abbiamo vissuto a Riace, fatta di bene e di umanità per tutti. Vivremmo in una dittatura se si potesse davvero impedire a qualcuno di esprimere il proprio pensiero. Sarebbe la fine della democrazia”, ha detto Lucano.

“Il racconto dell’esperienza di Riace servirà a ribadire che non bisogna chiudere la porta a nessuno e che non si possono giudicare e trattare le persone in base al colore della pelle, interrogandosi sui motivi per cui arrivano da noi da Paesi così lontani. Ciò che conta è il senso di umanità ed il bene collettivo. Dire ‘prima gli italiani’ non ha alcun senso e serve soltanto a creare un clima di scontro”, ha continuato il sindaco sospeso.