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Dazi Usa-Cina: colloqui “costruttivi”, ma manca l’accordo

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Dazi Cina Usa news | 10 maggio dazi usa cina

Alla mezzanotte e un minuto di Washington, quando in Italia erano le 6 del mattino, è scattato l’aumento dei dazi imposti dagli Stati Uniti alla Cina. Si tratta di un aumento dal 10 al 25 percento che riguarda 200 miliardi di dollari di beni prodotti in Cina: pesca, carne e alimentare, chimica, metalli, pelletteria, plastiche e gomma.

La giornata è stata fondamentale per continuare le trattative tra i due paesi e provare ad arrivare a un accordo commerciale.

Il segretario al Tesoro americano Steve Mnuchin, a fine giornata, ha definito i colloqui con la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He “costruttivi”. Ma l’atteso accordo commerciale non c’è e resta l’escalation sui dazi.

Intanto, il presidente Donald Trump ha minacciato: “Questo è solo l’inizio” (qui il commento di Donald Trump dopo la giornata di negoziati)

Dazi Cina-Usa: cosa c’è da sapere sulla guerra commerciale tra i due paesi

Down jones

La reazione delle Borse – Le Borse europee e asiatiche sembrano fiduciose nell’intesa e scommettono in positivo. Dopo le forti vendite delle ultime sedute, le Borse hanno reagito con nervosismo alla notizia dell’aumento dei dazi.

Wall Street continua ad affondare sotto il peso della nuova escalation sui dazi. Dopo oltre un’ora di contrattazioni il Dow Jones perde l’1,02 percento, il Nasdaq l’1,20 percento e l’indice S&P500 l’1,49 percento.

I listini Francoforte, Parigi e Londra hanno aperto in rialzo, mentre Shanghai dopo un avvio in calo è tornato in positivo.  Lo spread Btp-Bund resta sopra 270 punti, asta Bot con tassi in crescita.

L’importanza dei rapporti Usa-Cina – “Dei rapporti stabili e in salute tra Usa e Cina sono nell’interesse di tutti”. Queste le parole del portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang dopo la conferma di Washington. Da Pechino, viene auspicata “una relazione bilaterale di coordinamento”.

Il ministero del Commercio cinese, rilanciando le valutazioni della delegazione cinese, ha rimarcato la speranza che, con l’undicesimo round negoziale in corso a Washington, le parti possano lavorare insieme.

Nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.

Cina dazi | Dazi usa

Pechino minaccia contromisure – Pechino ha espresso “profondo rammarico” per questa ulteriore escalation e annunciato che prenderà le “necessarie contromisure”.

La Cina è pronta a rilanciare con i suoi contro-dazi, aumentando quelli già esistenti che coprono per ora un terzo dell’export americano e reintroducendo le tariffe del 25 per cento sulle auto made in Usa.

Dazi Cina Usa | Trump

La posizione della Casa Bianca – “I colloqui con la Cina proseguiranno nelle prossime ore”, lo ha detto la Casa Bianca. E il presidente americano, Donald Trump, ha precisato in un Tweet: “Non c’è fretta”.

Al termine della prima giornata di colloqui con la controparte cinese, il responsabile al commercio Usa, Robert Lighthizer, e il segretario al Tesoro americano hanno incontrato il presidente Donald Trump per metterlo al corrente degli sviluppi.

Lighthizer e Mnuchin hanno avuto poi una cena di lavoro con Liu, braccio destro del leader cinese Xi Jinping per le politiche commerciali, col quale si sono accordati per continuare a discussione nelle prossime ore.

Cosa cambia per l’Italia – “La guerra sui dazi persa sull’Italia”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a margine della presentazione del Piano di ferrovie dello Stato.

“L’Italia è chiamata ad affrontare una congiuntura internazionale particolarmente critica, dove c’è un gioco sottile psicologico tra attori: è una situazione che non ci sta favorendo e ci auguriamo possa finire molto prima degli annunci e delle posizioni che appaiono molto rigide in questo momento”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Mesi di negoziati – La guerra commerciale tra le due potenze va avanti ormai da 12 mesi e i colloqui che si sono tenuti nelle ultime settimane non sono bastati ad evitare l’introduzione delle nuove misure contro il mercato cinese.

Nonostante ciò, le due delegazioni hanno in programma di continuare ad incontrarsi anche nei prossimi giorni per cercare di trovare un accordo che normalizzi i rapporti commerciali.

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