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Riscatto laurea 2019: come funziona, quando costa e come fare domanda

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Riscatto laurea 2019 | Inps | Agevolato | Domanda | Calcolo | Ultime notizie

Riscatto laurea 2019 – Il Dl 4/2019, approvato lo scorso 28 gennaio 2019 e convertito in legge il 28 marzo, ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2019-2021 – oltre alla riforma delle pensioni Quota 100 e al reddito di cittadinanza – il riscatto agevolato della laurea.

Finora chi sceglieva di far valere gli anni di università come lavorativi, per andare in pensione prima doveva versare una somma elevata di contributi: si parlava di migliaia di euro ed erano davvero in pochissimi a poterselo permettere. Ora è invece possibile procedere al riscatto tramite la nuova procedura “light”, o agevolata.

Vediamo quindi qui di seguito nel dettaglio come funziona il riscatto laurea 2019, quali sono i requisiti, quanto costa e come fare domanda.

Riscatto laurea 2019 | Come funziona | Requisiti

Con questa nuova procedura agevolata è possibile riscattare ogni anno frequentato all’università a partire dal 1 gennaio 1996 per un massimo di 6 anni, esclusi quelli fuori corso.

Ma quanto costa riscattare la laurea? Circa 5.240 euro, che si possono totalmente portare in detrazione dal reddito. Tale riscatto, che vale appunto ai fini pensionistici, consente quindi ai contribuenti che sono in possesso di determinati requisiti di uscire da lavoro con anticipo, beneficiando di uno “sconto” sui requisiti anagrafici vigenti per la pensione di vecchiaia.

Ma per quali anni di studio è possibile procedere con il riscatto agevolato? Per quelli utilizzati al fine di conseguire:

  • diplomi universitari (corsi di almeno due anni e non superiori a tre)
  • diplomi di laurea (corsi di almeno quattro anni e non superiori a sei)
  • diplomi di specializzazione post laurea (corsi di almeno due anni)
  • dottorati di ricerca
  • titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509, quindi Laurea Triennale, Laurea Specialistica
  • titoli di durata biennale propedeutici alla laurea

È inoltre possibile riscattare anche titoli di laurea conseguiti all’estero, purché però abbiano valore legale in Italia.

E quali sono i requisiti per il riscatto light? Innanzitutto è necessario che il periodo di studio che si vuole riscattare non sia già coperto da contribuzione versata, né all’istituto di previdenza né presso altri enti o casse: allo stesso modo, però, è necessario aver già versato dei contributi all’Inps, a meno di casi particolari che riguardano i soggetti inoccupati.

Ricordiamo che il riscatto agevolato è dedicato solo a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e che, per tale ragione, avrà una pensione calcolata con metodo contributivo. Dal momento infatti che la pensione retributiva è più “vantaggiosa”, il riscatto flessibile è dedicato solo a chi avrà la pensione contributiva.

Il riscatto agevolato, inoltre, può essere pagato anche dal datore di lavoro per quanto riguarda il settore privato: egli infatti può sobbarcarsi questo onere destinando i premi di produzione del lavoratore al riscatto, beneficiando anche della possibilità di dedurlo dal reddito di impresa.

Riscatto laurea 2019 | Domanda

Per fare domanda di riscatto laurea 2019 è possibile procedere autonomamente sul sito dell’Inps tramite il Pin dispositivo rilasciato dall’istituto di previdenza o recandosi in un Caf o da un professionista.

L’Inps, una volta ricevuta la richiesta e i documenti ad essa allegati, procederà con la verifica dei requisiti e il versamento di almeno un contributo previdenziale obbligatorio.

Una volta accolta la domanda l’istituto previdenziale inizierà ad inviare al contribuente i bollettini Mav insieme al provvedimento di accoglimento della richiesta. Essa è totalmente gratuita per il contribuente se fatta autonomamente o servendosi dell’assistenza di un centro di assistenza fiscale.