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Trump annuncia: “Nuovi dazi alla Cina”. E le borse asiatiche crollano

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Donald Trump

DAZI USA CINA – Le borse asiatiche affondano dopo l’annuncio del presidente Usa Donald Trump, che nella serata di domenica 5 maggio ha dichiarato di voler alzare al 25 per cento i dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di beni cinesi.

Un’autentica stangata che pone un freno ai negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, in corso da 90 giorni, e che sta già avendo pesanti ripercussioni sui listini asiatici.

L’indice di Shanghai ha infatti chiuso la giornata con un calo del 6 per cento: -7,3 per cento invece per Shenzhen e -3,2 per cento per l’indice di Hong Kong. Male anche Mumbai (-0,8 per cento), mentre la borsa di Tokyo è ancora chiusa in seguito all’abdicazione dell’imperatore Akihito.

L’annuncio via Twitter di nuovi dazi da parte di Trump è arrivato a sorpresa. Dopo il G20 di Buenos Aires dello scorso dicembre, infatti, Stati Uniti e Cina stavano trattando una tregua commerciale, con un “congelamento” dei dazi al 10 per cento.


Una mossa che era il preludio a un round di negoziati tra i due paesi. Gli Usa, in sostanza, avevano acconsentito a un abbassamento dei dazi in cambio di nuove regole sullo scambio di beni con la Cina, in particolari in settori come la tecnologia, i servizi e la proprietà intellettuale.

A parere di Trump, però, i negoziati sono andati troppo a rilento. Da qui la decisione di alzare nuovamente i dazi su 200 miliardi di beni.

I dazi dovrebbero entrare in vigore venerdì 10 maggio. Secondo fonti riportate dal Wall Street Journal, la Cina sarebbe molto irritata dalla decisione di Trump.

Nonostante questo, Pechino ha confermato che l’8 maggio una delegazione cinese sarà a Washington per il nuovo round negoziale sul commercio. Il ministero degli Esteri cinese Geng Shuang ha dichiarato: “Mi auguro che Usa e Cina possano trovare una soluzione a metà strada”.