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La lettera del piccolo Alex: “Ho combattuto come un guerriero”

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Alex, il bambino di soli due anni che per settimane ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia e che ha dato vita una mobilitazione senza precedenti ha “condiviso” sui social un post in cui rassicura tutti sulle sue condizioni.

Il bambino, affetto da una rara malattia genetica, aveva subito il trapianto del midollo e il 19 aprile i medici avevano comunicato che il piccolo Alex era “completamente guarito” e che poteva tornare finalmente a casa, in Inghilterra, dove vivono i genitori italiani.

“Scusate se non vi ho aggiornato per un po’ di tempo ma con mamma e papà, assieme a tutti i medici ed infermieri che mi hanno premurosamente curato in questo periodo, abbiamo deciso di essere concentrati sulla mia ripresa senza permetterci alcuna forma di distrazione”, inizia così il post pubblicato dai genitori del bambino.

Un lungo messaggio per spiegare a a quali cure è stato sottoposto Alex e per ringraziare chi si è speso per cercare di aiutare il bambino.

“Non è stato semplice, sono stato lontano da tutto e da tutti, ma adesso che il catetere venoso centrale, collegato al mio cuoricino per permettere l’infusione dei farmaci oltre che delle cellule staminali di papà, è stato tolto ed abbiamo avuto conferma dagli ultimi esami che le cellule del mio papà hanno completamente sostituito quelle mie malate, posso finalmente intraprendere una nuova avventura: vivere come i bimbi delle mia età”.

“Ho combattuto come un guerriero, mi sono aggrappato alla vita con tutte le mie forze, così come giorno dopo giorno lo stanno facendo tanti altri bambini e malati che impavidi stanno combattendo battaglie estenuanti. Credo di essere stato anche un po’ fortunato, ho incontrato medici formidabili, sono stato curato in un centro d’eccellenza, e sono guarito; ma inevitabilmente il mio pensiero va a tutti quei bimbi, meno fortunati di me, che purtroppo non ce l’hanno fatta. E le mie preghiere rivolte ai loro genitori affinché possano trovare la forza di andare avanti”.

Un pensiero quindi anche a tutti quei bambini che devono affrontare malattie da cui potrebbe non esserci uscita, a cui fa seguito un invito rivolto a tutti ad iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo.

“Ci sono numerosi bimbi come me, e che meritano parimenti la vostra attenzione ed il vostro aiuto. Non mi stancherò mai di ringraziarvi per l’amore sconfinato della vostra scelta coscienziosa di iscrivervi al registro dei donatori di midollo osseo, che sta donando a tanti altri bambini, e malati, un’altra occasione”.

“Oggi sono qua a confessarvi che è di gran lunga più pauroso aver bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche non avendo un donatore compatibile disponibile, rispetto alla paura di un ago o di un intervento in anestesia locale per il prelievo delle cellule staminali”.

“Quindi non aspettate, uno di voi potrebbe esser il super eroe di qualcuno bisognoso di aiuto, così come il mio papà lo è stato e lo è per me!!! Non vivete col rimpianto di non averlo fatto, però dall’altro lato non perdete troppo tempo perché non è bello far aspettare i propri gemelli “genetici”… e sopratutto non vi tirate indietro qualora abbiate la gioia di essere chiamati a donare”.