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Silvio Berlusconi: carriera, vita privata e segreti dell’ex Cavaliere

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Silvio Berlusconi (Credits: ANSA/CLAUDIO PERI)

Silvio Berlusconi Carriera | Chi è | Età | Quanti anni ha | Figli | Politica | Biografia

Tra luci e ombre, il nome di Silvio Berlusconi è di sicuro uno dei più noti in Italia e in tutto il mondo. Dagli inizi come imprenditore nel mondo dell’edilizia, fino al salto nel mondo dei media, dello sport e della politica, quella di Berlusconi è una vita vissuta sempre sotto i riflettori.

Quattro volte presidente del Consiglio dei ministri italiano, leader del centrodestra e del suo partito Forza Italia (che negli anni

Secondo la rivista Forbes, nel 2018 Berlusconi risulta il quinto uomo più ricco d’Italia e il 190esimo nel mondo. Il suo patrimonio viene stimato in circa 8 miliardi di dollari.

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su Berlusconi: dall’infanzia alla carriera nel mondo dell’imprenditoria e della politica, dalla vita privata ad alcune curiosità.

Silvio Berlusconi | Età | L’infanzia e gli studi

Berlusconi nasce a Milano il 29 settembre del 1936. Il padre, Luigi, lavora come impiegato e poi come procuratore generale della Banca Rasini; la madre, Rosa Bossi, ha invece un’occupazione come segretaria alla Pirelli, anche se in un secondo momento si dedica alla casa e alla famiglia.

L’infanzia di Berlusconi passa tra Saronno e la Svizzera, come anche quella dei due fratelli: Paolo e Maria Antonietta, morta nel 2009. Dopo il diploma al liceo classico salesiano Sant’Ambrogio di Milano, lavora sia come barista che come fotografo.

Insieme all’amico Fedele Confalonieri, fa anche l’intrattenitore sulle navi da crociera. Nel 1961, a 25 anni, si laurea con lode in giurisprudenza all’Università Statale. La sua tesi in diritto commerciale tratta il contratto di pubblicità per inserzione.

Silvio Berlusconi | L’imprenditore | Edilizia

Nello stesso anno della laurea, Berlusconi fonda la sua società, la Cantieri Riuniti Milanesi con il costruttore Piero Canali. Dopo due anni fonda anche la Edilnord. Di lì a poco sarebbe partito il progetto Milano Due: un ambizioso centro residenziale costruito a Segrate che proiettò in alto il nome di Berlusconi.

Così, nel 1977 l’imprenditore viene insignito del titolo di Cavaliere del lavoro dall’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. In quei difficili anni, con il terrorismo di destra e di sinistra e il continuo timore dei sequestri, Berlusconi prova il salto nel mondo dell’editoria televisiva, soprattutto dopo la sentenza 202/1976 della Corte Costituzionale che dà il via libera alle emittenti locali private.

Silvio Berlusconi | L’imprenditore | Editoria e media

Rileva così una televisione, che diventa Telemilano e poco dopo Canale 5. Nel 1978 Berlusconi fonda Fininvest, la holding che coordina tutte le sue attività imprenditoriali, e l’anno dopo Publitalia, con lo scopo di vendere gli spot trasmessi su Canale 5. Da lì al 1982 la futura Mediaset si arricchisce di Italia 1 e Rete 4.

In questi anni, Berlusconi ha a che fare con una serie di sentenze che, in nome del pluralismo, oscurano le sue reti. Fino alla Legge Mammì del 1990, che stabilisce la piena legalità della diffusione a livello nazionale di reti private con il limite di tre canali e instaura così il duopolio Rai-Fininvest.

Berlusconi compra così anche un canale in Francia, in Germania e in Spagna e fonda Mediaset, che riunisce oltre alle televisioni anche i periodici come Tv Sorrisi e Canzoni, il colosso Mondadori e altre case editrici o realtà editoriali che avrebbe acquistato negli anni successivi, non senza polemiche (come quella sul famoso “lodo Mondadori”, finita in tribunale).

Nel 1988 Berlusconi acquista anche la Standa da Montedison, nel 1991 i Supermercati Brianzoli dalla famiglia Franchini. Fininvest ottiene partecipazioni anche in Mediolanum e Programma Italia.

Silvio Berlusconi | Il Milan e il Monza

Nel febbraio 1986 Berlusconi rileva anche la proprietà dell’Associazione Calcio Milan, di cui è presidente fino al 2004 e poi dal 2006 al 2008. Negli anni la società diventa una polisportiva grazie all’acquisto di titoli di società lombarde di baseball, pallavolo, rugby e hockey sul ghiaccio, ma nel 1994 la polisportiva viene sciolta e le squadre seguono strade diverse.

Negli anni Berlusconi ha portato il Milan sul tetto del mondo – cosa di cui non ha mai mancato di vantarsi – grazie a campagne acquisti faraoniche e continue vittorie in Italia e in Europa.

In 31 anni di era Berlusconi, infatti, il Milan vince 8 campionati italiani, una Coppa Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 UEFA Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 5 Supercoppe UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA, per un totale di 29 trofei ufficiali.

Nel 2018 invece, un anno dopo la cessione del club, rileva il Monza, in Lega Pro. Porta con sé anche l’amico di sempre e fidato amministratore delegato Adriano Galliani.

Silvio Berlusconi | La politica

Per anni vicino agli ambienti del leader socialista Bettino Craxi, nel 1994 Berlusconi decide di scendere in campo in politica. Subito dopo Tangentopoli, infatti, l’imprenditore milanese fonda Forza Italia, insieme a una serie di collaboratori che vanno da Fedele Confalonieri a Gianni Letta.

Si presenta così alle elezioni politiche del 27 marzo del 1994, dove Forza italia si afferma al Nord con la Lega di Umberto Bossi e al Sud con il Msi di Gianfranco Fini. Così Berlusconi ottiene per la prima volta l’incarico di formare un nuovo governo, che però dura pochi mesi, finché Bossi non ritira il suo appoggio.

Solo nel 2001, dopo il governo tecnico Dini e l’esecutivo Prodi, Berlusconi torna a essere premier, con la vittoria della coalizione di centrodestra (Casa delle Libertà). In quegli anni, famoso diventa il “contratto con gli italiani” firmato nello studio televisivo di Porta a Porta, in cui Berlusconi si impegna ad abbassare tasse e disoccupazione, oltre che ad avviare alcune opere pubbliche.

Durante il suo esecutivo vengono approvate quelle che le opposizioni definiscono “leggi ad personam”, come quella sulla depenalizzazione del falso in bilancio, sul legittimo sospetto sull’imparzialità del giudice e sull’impossibilità delle più alte cariche dello Stato di andare a processo.

Dopo la sconfitta alle regionali del 2005, si apre la crisi di governo e Silvio Berlusconi si dimette. Pochi giorni dopo però torna al governo, dove resta fino alla sconfitta elettorale del 2006 contro Prodi.

Nel 2008 torna per la quarta volta al governo, dopo la fusione delle forze della Casa della libertà nel Popolo della libertà. In questi anni Berlusconi viene coinvolto negli scandali sessuali come il bunga bunga e in una serie di altre vicende che lo portano a diversi processi per costrizione e favoreggiamento della prostituzione, da cui viene assolto nel marzo 2015 dalla Cassazione. Il suo governo, inoltre, deve affrontare la crisi economica e lo spread alle stelle del 2011, che lo portano alle dimissioni.

Dopo la ricandidatura senza successo del 2013, Berlusconi rifonda Forza Italia e viene eletto senatore, ma nel 2013 viene sancita la sua decadenza dopo una condanna in via definitiva per frode fiscale. Per effetto della Legge Severino, il Cavaliere non può candidarsi fino al 2019, anche se gli effetti della condanna vengono annullati dal tribunale di sorveglianza di Milano nel 2018.

Silvio Berlusconi | Il soprannome “Cavaliere”

Il soprannome Cavaliere viene dato a Berlusconi dal giornalista sportivo Gianni Brera dopo che l’imprenditore riceve l’onorificenza di Cavaliere del lavoro nel 1977.

Nel 2014 Berlusconi, dopo la sentenza di condanna nei suoi confronti per frode fiscale, rinuncia alla carica di Cavaliere del lavoro.

Silvio Berlusconi | Vita privata

Silvio Berlusconi si è sposato due volte. La prima, nel 1965, con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio. Dal loro matrimonio sono nati due figli, Maria Elvira detta Marina (nel 1966) e Pier Silvio (nel 1969).

Negli anni Ottanta, però, il Cavaliere conosce l’attrice Veronica Lario, nome d’arte di Miriam Bartolini. I due prima hanno una relazione extraconiugale, che poi ufficializzano dopo il divorzio di Berlusconi da Carla Dall’Oglio (nel 1985).

Prima delle nozze, la coppia aveva dato alla luce tre figli: Barbara (nel 1984), Eleonora (nel 1986) e Luigi (nel 1988).

Nel 2009 Veronica Lario ha chiesto la separazione dal marito. Una separazione finita su tutti i giornali a causa del lauto “risarcimento” disposto dal tribunale di Milano nei confronti di Veronica Lario: un assegno mensile da 3 milioni di euro.

Contro la decisione del tribunale è arrivato il ricorso di Berlusconi, che ha visto prima ridurre di oltre la metà l’assegno, e poi annullare del tutto in appello tale mantenimento. Si attende ancora la pronuncia della Cassazione.

Sulla vita di Berlusconi sono stati tratti diversi film. Il più famoso è di certo “Loro”, di Paolo Sorrentino, che ha anche un sequel, “Loro 2“.

Di cosa parla Loro, il film su Silvio Berlusconi

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