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Tridico: “Altro che flop, quasi un milione di domande per il reddito di cittadinanza”

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Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico non ci sta a far passare il reddito di cittadinanza per un flop. Intervistato dal Fatto Quotidiano, ha detto che in meno di 2 mesi le domande per il sussidio sono 950mila. E fa il paragone con il Rei, il reddito di inclusione, che nel primo mese aveva registrato solo 80mila domande.

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“C’è un tasso di rifiuto del 25 per cento, ma avranno il reddito circa 750.000 famiglie. E le domande cresceranno ancora. Ricevo mail di persone che per la prima volta si sentono aiutate dallo Stato”, dice Tridico.

Il presidente Inps ci tiene a sottolineare che a differenza del Rei, il reddito di cittadinanza ha una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale, con il 53 per cento delle domande al Sud.

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“Anche nelle periferie delle zone ricche del Nord ci sono molti poveri che spesso devono pure pagare l’affitto. I poveri nel Sud, invece, dispongono quasi sempre di una casa, infatti la percentuale di chi prende il contributo pieno è bassa. In media, il reddito di cittadinanza pagato è di 520 euro”, spiega Tridico.

E sulla polemica dei contributi bassi, in alcuni casi di soli 40 euro, il successore di Boeri dice. “Qualcuno ha avuto 40 euro. Era il massimo con vecchia carta acquisti introdotta da Tremonti. Ora è il minimo. É un passo avanti. Se qualcuno, sulla base dei criteri, ha diritto a pochi euro di integrazione, l’Inps ne paga comunque almeno 40. Qualche migliaio di persone, il 5 per cento, è in questa situazione, ma non sono i poverissimi”.

Il presidente Inps si dice intenzionato a raggiungere i poveri, difficili da raggiungere, e aiutarli a fare domanda.

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