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Incendio nella discarica abusiva nel quartiere Collatino, il M5s: “La prova che Roma è sotto attacco”

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L'incendio nella notte a Roma, nel quartiere Collatino. Credits: Twitter

INCENDIO DISCARICA ROMA M5S – A poche ore dall’incendio che è divampato nella notte tra il 25 e il 26 aprile 2019 in una discarica abusiva nel quartiere Collatino, nella zona est di Roma, il Movimento Cinque Stelle rispolvera un cavallo di battaglia della sindaca Virginia Raggi.

Meno di un mese fa infatti la prima cittadina della Capitale, ospite a DiMartedì, aveva elencato tutta una serie di episodi accaduti nell’ultimo periodo a Roma. Dall‘incendio del Tmb di Rocca Cencia e di quello di Salario ai tantissimi incendi di cassonetti “che ci costano 500.000 euro”, fino al rogo in un’isola ecologica ad Acilia.

“Tutta una serie di elementi – aveva sottolineato Raggi – mai accaduti prima che, a mio avviso, ci fanno capire che siamo un po’ sotto attacco”.

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Dopo l’incendio, che secondo la polizia locale è di origine dolosa, nella discarica abusiva in via Collatina, il M5s torna alla carica.

“È l’ennesimo segnale che Roma è sotto attacco”, spiega Ilaria Fontana, deputata pentastellata e capogruppo della commissione Ambiente alla Camera dei deputati. “Negli ultimi mesi, due impianti di smaltimento rifiuti su quattro gestiti dalla Capitale sono stati coinvolti in roghi dolosi, oltre 600 cassonetti sono stati dati alle fiamme negli ultimi due anni e, come se non bastasse, si aggiungono alla lista episodi criminali come quello di ieri notte”.

“Fortunatamente l’incendio – prosegue Fontana – è stato domato dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Eppure siamo sempre più convinti che questi roghi tossici non abbiano niente di casuale, tutt’altro. Roma è protagonista di una “guerra dei rifiuti” senza precedenti che va affrontata insieme, mettendo in campo tutti gli strumenti utili a prevenire nuovi incendi”.

“Occorre presidiare – ha concluso la deputata del M5s – gli impianti e i luoghi sensibili quanto prima per uscire da un quadro drammatico che riguarda tutta l’Italia con oltre 300 roghi scoppiati negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale. Ci troviamo in una situazione di emergenza, che fa gola agli appetiti delle mafie e fare squadra deve essere priorità”.