Me

New Ira: che cos’è il gruppo che ha ucciso la giornalista nelle proteste in Irlanda del Nord

Immagine di copertina
Credit: Paul Faith/ Afp

Lyra McKee, giornalista britannica di 29 anni, è stata uccisa durante le proteste tra manifestanti e polizia a Derry, in Irlanda del Nord. A rivendicare la responsabilità dell’omicidio è stato il gruppo nazionalista New Ira, la reincarnazione dell’Irish Republican Army attivo in Irlanda del Nord negli anni ’70, ’80 e ’90.

La giornalista è morta dopo essere stata colpita alla testa nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2019.

Nella città di Derry erano scoppiate proteste tra i manifestanti repubblicani e la polizia britannica.

La New Ira ha ammesso la responsabilità pubblicando una nota sul quotidiano The Irish News.

Il gruppo ha detto che si è trattato di una tragica circostanza e si è scusato con la famiglia e gli amici, giustificandosi con il fatto che la morte è venuta durante un attacco a forze nemiche.

“Giovedì sera, a seguito di un’incursione a Creggan da parte di forze britanniche pesantemente armate che hanno provocato disordini, l’Ira ha schierato i nostri volontari”.

Che cos’è il New Ira

Si tratta di un gruppo paramilitare attivo in Irlanda del Nord e che rivendica l’indipendenza della nazione attraverso la lotta armata.

Si ispira alla storica organizzazione paramilitare dell’IRA, che si batteva per la riunificazione dell’Irlanda del Nord, parte del Regno Unito, alla Repubblica d’Irlanda.

Il New Ira è attivo a Belfast e a Dublino, ed è formato dai repubblicani dissidenti che respingono il processo di pace dell’Irlanda del Nord,

L’IRA, dopo lo scioglimento è rimasto inattivo per diversi anni. Tuttavia negli ultimi anni è emerso il nuovo gruppo, che ha fatto sue le rivendicazioni dell’Ira.

L’IRA ha lottato per porre fine alla presenza britannica nell’Irlanda del Nord e all’Irlanda del Nord di lasciare il Regno Unito e riunirsi nuovamente con la Repubblica d’Irlanda.

La tensione si è acuita negli ultimi mesi con numerosi atti violenti, tra cui lo scoppio di un’autobomba a gennaio 2019.

La polizia sostiene che il numero di affiliati sia molto esiguo, e che la maggioranza della popolazione sostenga piuttosto il processo di pace, opponendosi a qualsiasi gruppo paramilitare o violenza.