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Omicidio della giornalista McKee in Irlanda del Nord, rilasciati i due ragazzi arrestati

Immagine di copertina
Lyra McKee. Credit: Jess Lowe/AFP/Getty Images

La polizia dell’Irlanda del Nord ha rilasciato i due ragazzi di 18 e 19 anni che erano stati arrestati sabato 20 aprile 2019 nell’ambito delle indagini sulla morte della giornalista Lyra McKee, a Derry.

I due giovani erano sospettati di aver avuto un ruolo nella morte della reporter, avvenuto durante gli scontri tra polizia e manifestanti nella città di Derry di venerdì 19 aprile.

I due ragazzi erano sospettati anche di attività terroristiche. La polizia nordirlandese, tuttavia, li ha rilasciati.

In un comunicato, il detective Jason Murphy ha rinnovato l’invito ai residenti che erano presenti durante gli scontri di giovedì notte, nel complesso residenziale di Creggan, a fornire qualsiasi informazione, inclusi video, utile a “portare gli assassini di Lyra di fronte alla giustizia”.

Sono stati giorni di fuoco quelli vissuti nella scorsa settimana dall’Irlanda del Nord, che è ripiombata nell’incubo della guerriglia urbana. A scatenare le manifestazioni sarebbero state le indagini della polizia sull’autobomba eplosa a gennaio.

Gli scontri tra manifestanti e polizia hanno visto diverse auto incendiate, oltre al lancio di bombe carta. In uno scontro a fuoco, inoltre, è rimasta uccisa proprio la giornalista Lyra McKee.

In molti, in questi giorni, hanno paragonato gli scontri della settimana scorsa con il periodo del terrorismo dell’Ira, l’organizzazione militare attiva tra gli anni Settanta e gli anni Novanta nel paese. Da qualche mese, infatti, ha fatto discutere il ritorno dell’organizzazione, sotto il nome di New Ira, che si batte soprattutto in merito alla questione delle frontiere con il Regno Unito nel caso di Brexit.

Brexit, perché il confine irlandese è uno dei problemi più difficili da risolvere