Me

Giancarlo Magalli attacca di nuovo Adriana Volpe, lei replica su Instagram

Immagine di copertina

La battaglia tra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe va avanti. Il nuovo episodio questa volta è partito nello studio della trasmissione Non è l’Arena, al cospetto di Massimo Giletti che avrebbe chiesto a Magalli di Adriana Volpe.

“Non parlo con le bestie”, è stata la risposta del conduttore del programma I fatti vostri. Un commento, il suo, che ha gelato il pubblico in sala – che si è espresso con qualche risatina spiazzata – e ha subito scatenato una valanga di polemiche in rete, a partire dalla replica di Adriana Volpe.

La conduttrice di Profumo d’estate ha condiviso sul proprio account Instagram lo spezzone della trasmissione e ha replicato nella didascalia:  “A Pasqua Giancarlo Magalli ad una domanda su Adriana Volpe dice: “Non parlo con le bestie”… posso solo rispondere che “A Pasqua il rispetto per le donne non è risorto!”.

La faida tra i due conduttori va avanti da tempo ed è approdata in tribunale: Magalli infatti deve rispondere dell’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Adriana Volpe.

Ma da dov’è partita? Da marzo 2017, durante una puntata del programma I Fatti Vostri (all’epoca condotto sia da Magalli che dalla Volpe) in onda su Rai 2: in quella circostanza, la Volpe avrebbe fatto cenno all’età del collega e questi, a sua volta, l’avrebbe definita una “rompipalle”.

Da quel momento, la lite è diventata virale e i commenti sui social hanno portato Magalli a doversi giustificare dell’accusa di sessismo spiegando di non essersi riferito alle donne in generale, ma soltanto ad Adriana Volpe.

“Ho sempre rispettato le donne, che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni”, è stata infatti la replica del conduttore televisivo.

Non è la prima volta che Adriana Volpe sceglie Instagram come mezzo di comunicazione. Già tempo fa, la conduttrice aveva replicato a Magalli tramite il suo account Instagram personale, accusandolo dell”ennesimo tentativo di negare la realtà di fronte all’evidenza. Le opinioni personali non contano, contano gli atti processuali e quelli dicono che Magalli andrà a processo”.