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Il “miracoloso” caso delle 180 mila api sopravvissute all’incendio di Notre-Dame

Notre-Dame: le api che abitano nel tetto si sono salvate dopo l'incendio

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Credit: Instagram Beeopic

Dopo le lacrime per la Cattedrale di Notre-Dame devastata da un incendio lunedì scorso, finalmente una buona notizia: i tre alveari che si trovano sul tetto della chiesa sono “miracolosamente” scampati alle fiamme, e le 180 mila api circa che ci abitano sono sane e salve.

A gioire della notizia è l’apicoltore cinquantunenne Nicolas Géant, che durante un’intervista per il sito d’informazione americano CNN ha parlato di “miracolo”.

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L’incendio di lunedì 15 aprile, che secondo gli investigatori sarebbe stato causato da un cortocircuito al sistema elettrico dell’edificio, ha causato il crollo della guglia principale della chiesa e di due terzi del tetto.

Nei giorni successivi, Nicolas Géant, preoccupato per le api che abitano Notre-Dame, ha più volte richiesto alla polizia di accedere al tetto per verificare lo stato di salute degli insetti. Quando finalmente, mercoledì, l’apicoltore ha ottenuto il permesso, ha potuto constatare con gioia che le sue amate api c’erano ancora, rinchiuse nei loro decennali alveari .

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“Tutto ciò che c’era intorno era bruciato, c’erano dei buchi nel tetto, ma i tre alveari erano ancora intatti”, ha raccontato Géant questa volta a NBC News.

La conferma ufficiale è arrivata giovedì, quando una compagnia di apicoltori francese ha pubblicato su Instagram una foto che conferma che le api di Notre-Dame stanno bene.

Pare che i tre alveari siano scampati alle fiamme perché si trovavano a trenta metri di distanza dal tetto principale, dove è scoppiato l’incendio.

Una notizia “dolce come il miele” in un momento in cui Parigi e l’Europa tutta riflettono ancora attoniti, sul valore simbolico, umano e artistico della loro storia secolare.