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Irlanda del Nord, due arresti per l’omicidio della giornalista McKee

Immagine di copertina
Lyra McKee. Credit: Jess Lowe/AFP/Getty Images

Due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati arrestati nella mattina del 20 aprile per l’omicidio della giornalista Lyra McKee [Qui il suo profilo], uccisa il giorno prima a Londonderry nell’Irlanda del Nord.

I due giovani sono sospettati anche di attività terroristiche.

Il 19 aprile si erano registrati diversi scontri nell’Irlanda del Nord nella città di Londonderry alcune auto sono state date alle fiamme, mentre i manifestanti hanno lanciato bombe carta e pietre contro i poliziotti.

Negli scontri è rimasta uccisa anche la giovane reporter di 29 anni. La notizia della morte era stata data dal vicecapo della polizia Mark Hamilton su Twitter: “Con tristezza confermo che c’è stata una sparatoria in serata a Creggan e che una donna di 29 anni è stata uccisa”.

Gli inquirenti avevano poi aperto un’inchiesta per omicidio e per attività terroristiche: la tensione nel paese è salita dopo le indagini condotte dalla polizia sull’autobomba esplosa a gennaio.

Da quel momento sono iniziate una serie di perquisizioni in diverse abitazioni della zona e la popolazione locale è scesa in strada a manifestare contro l’azione delle forze dell’ordine dando vita a vere e proprie scene di guerriglia urbana.

In molti hanno comparato la situazione attuale del paese con il periodo buio del terrorismo dell’Ira, che tra gli anni ’70 e gli anni ’90 ha tenuto sotto scacco il paese.

Le indagini della polizia si stanno concentrando proprio sul gruppo New Ira, responsabile secondo le forze dell’ordine della tensione degli ultimi mesi.

In questi mesi l’Irlanda del Nord è al centro dello scontro politico in merito alla questione delle frontiere con il Regno Unito nel caso di Brexit.

Brexit, perché il confine irlandese è uno dei problemi più difficili da risolvere