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Elezioni presidenziali in Ucraina: domenica 21 aprile il ballottaggio tra Poroshenko e Zelensky

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Il presidente in carica, Petro Poroshenko, e lo sfidante Volodymyr Zelensky (Credits: Sergei Gapon - Genya Savilov/Afp)

Domenica 21 aprile 2019 in Ucraina si è votato per il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Aggiornamento ore 22:00. Il comico Vladimir Zelensky è il nuovo presidente dell’Ucraina. L’attore (qui il suo profilo) ha battuto Petro Poroshenko, il presidente uscente. Leggi: Elezioni Ucraina Risultati: vince il comico Zelensky, è il nuovo presidente 

• Da sapere:

Sono circa 35 milioni i cittadini chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. A sole tre settimane di distanza dal primo turno, che ha visto il successo dell’attore comico Volodymyr Zelensky, il “Beppe Grillo dell’Ucraina”, sul presidente in carica Petro Poroshenko e l’ex premier e pasionaria della rivoluzione arancione, Yulia Timoshenko.

Una vittoria che però non è bastata a Zelensky per ottenere il mandato di presidente della Repubblica. Ecco perché si è reso necessario il ballottaggio tra lui e Poroshenko.

Esclusa, invece, Timoshenko, nonostante l’ex presidente, subito dopo il primo turno, avesse lamentato brogli elettorali.

Chi è Volodymyr Zelensky, il comico che potrebbe essere il prossimo presidente dell’Ucraina

Elezioni presidenziali Ucraina | I sondaggi

Se Zelenzky era il favorito dei sondaggi del primo turno, il suo vantaggio su Poroshenko si allarga ancora di più nelle proiezioni prima del ballottaggio.

Secondo gli ultimi dati, raccolti dall’agenzia “Rating”, per Zelensky voterebbe il 71,4 per cento degli ucraini. A Poroshenko, dunque, rimarrebbero soltanto il 28,6 per cento delle preferenze.

Secondo l’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev, invece, sarebbe addirittura del 72,2 per cento il consenso per l’attore comico, mentre Poroshenko raccoglierebbe il 25,4 per cento.

Elezioni presidenziali Ucraina | Il primo turno

Al primo turno, come detto, il candidato più votato era stato Zelensky. Il 41enne ha ottenuto infatti il 30,4 per cento dei voti, contro il 18,6 per cento di Poroshenko e il 13,9 per cento di Timoshenko.

“Questo primo risultato – era stata la reazione a caldo Poroshenko – è una dura lezione, non sono certo euforico. Ma convincerò coloro che non mi hanno votato finora, parlerò soprattutto ai giovani: hanno visto i cambiamenti del Paese, ma li vogliono più rapidi, profondi e incisivi”.

Secondo molti cittadini ucraini, il presidente in carica dell’Ucraina non ha fatto abbastanza per combattere la corruzione. Né tanto meno si è attivato, come aveva promesso, per recuperare i soldi pubblici sottratti dall’ex presidente Viktor Yanukovich.

Elezioni presidenziali Ucraina | I temi

Negli stessi sondaggi prima del ballottaggio, i cittadini ucraini hanno dichiarato di essere molto a favore di un cambio di potere.

Essendo il paese una repubblica semi-presidenziale, il capo dello Stato ha un potere molto importante, soprattutto su questioni come la difesa, la politica estera e la sicurezza nazionale.

Uno dei grandi temi di tutta la campagna elettorale, oltre alla lotta alla disoccupazione, alla corruzione e all’inflazione (vicina al 10 per cento) è stato però il rapporto con la Russia. Soprattutto in relazione alla Crimea, annessa dalla Russia dopo un referendum considerato illegale dalla comunità internazionale.