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Premio Pulitzer 2019: il New York Times e il Wall Street Journal vincono per le inchieste su Trump

Immagine di copertina
La scuola di giornalismo della Columbia University di New York fondata da Joseph Pulitzer

Il 15 aprile 2019 sono stati annunciati i vincitori del premio Pulitzer, la più prestigiosa onorificenza nell’ambito del giornalismo.

Il Premio è assegnato annualmente nel mese di aprile a coloro che si sono distinti in 21 diverse categorie di giornalismo, arti e letteratura.

>>Premio Pulitzer: cos’è e come viene assegnato

Ad assegnare il celebre riconoscimento è la scuola di giornalismo della Columbia University di New York, il cui fondatore fu il giornalista Joseph Pulitzer.

Il New York Times e il Wall Street Journal hanno vinto il Pulitzer per le loro inchieste sul presidente Donald Trump e la sua famiglia.

Il primo si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento per la sua indagine sulla ricchezza dei Trump mentre il secondo per la copertura della vicenda relativa ai soldi pagati dal miliardario durante le presidenziali del 2016 per comprare il silenzio di due donne che sostengono di aver avuto una relazione con lui.

>>>Lorenzo Tugnoli, chi è l’italiano che ha vinto il Pulitzer

I vincitori del premio Pulitzer 2019, categoria “Giornalismo”:

– Public Service (Servizio pubblico): il Sun Sentinel ha vinto il Premio Pulitzer (servizio pubblico) per la copertura della sparatoria alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida.

– Breaking News Reporting (Ultim’ora): Pittsburgh Post-Gazette per la copertura del massacro alla sinagoga Tree of Life di Pittsburgh.

– Investigative Reporting (Giornalismo investigativo): i giornalisti Matt Hamilton, Harriet Ryan e Paul Pringle del Los Angeles Times per l’inchiesta su un ginecologo della University of Southern California accusato di aver violentato centinaia di giovani donne.

Explanatory Reporting: i giornalisti David Barstow, Susanne Craig e Russ Buettner del New York Times per l’inchiesta di 18 mesi sulle finanze del presidente statunitense Donald Trump.

Local Reporting (Giornalismo locale): The Advocate, Baton Rouge, La.

National Reporting (Giornalismo nazionale): Wall Street Journal

– International Reporting (Giornalismo internazionale): Maggie Michael, Maad al-Zikry e Nariman El-Mofty della Associated Press e i giornalisti di Reuters , con il contributo di Wa Lone e Kyaw Soe Oo

– Feature Writing (Miglior pezzo d’approfondimento): Hannah Dreier di ProPublica

– Commentary (Miglior articolo di commento): Messenger del St. Louis Post-Dispatch

– Criticism (Miglior articolo di critica): Carlos Lozada del Washington Post

– Editorial Writing (Miglior editoriale): Brent Staples del New York Times

– Editorial Cartooning (Miglior editoriale in vignetta): Darrin Bell

– Breaking News Photography (Miglior fotografia dell’ultim’ora): Reuters

– Feature Photography (Miglior fotografia): Lorenzo Tugnoli del Washington Post

I vincitori del premio Pulitzer 2019, sezione “Arti e lettere”:

– Fiction (Narrativa): The Overstory di Richard Powers (WW Norton)

– Drama (Drammaturgia): Fairview di Jackie Sibblies Drury

– History (Storia): Frederick Douglass: Prophet of Freedom di David W. Blight (Simon & Schuster)

– Biography or Autobiography (Biografia e autobiografia): The New Negro: La vita di Alain Locke di Jeffrey C. Stewart (Oxford University Press)

– Poetry (Poesia): Be With di Forrest Gander (Nuove direzioni)

– General Non-Fiction (Saggistica): Amity and Prosperity: Una famiglia e la frattura dell’America di Eliza Griswold (Farrar, Straus and Giroux)

– Music (Musica): prism di Ellen Reid