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Caso Sea Watch: indagati anche Conte, Di Maio e Toninelli

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Credit: Christian Minelli/NurPhoto/AFP

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è nuovamente indagato per sequestro di persona per aver bloccato per 10 giorni la nave Sea Watch 3 al largo della Sicilia.

Salvini è di nuovo indagato: cosa succede adesso

Oltre al capo del Viminale, sono indagati il premier Conte, il vicepremier Di Maio e il ministro dei Trasporti Toninelli.

Secondo quanto spiegato dalla Procura di Catania, non esiste un ordine scritto che possa fare risalire con certezza alla catena di comando e ai presupposti legislativi su cui è stata basata la decisione di negare l’approdo alla nave.

Per questo motivo il pm Zuccaro ha inserito nella lista degli indagati anche Conte, Di Maio e Toninelli.

“Ho letto dell’indagine a carico del ministro Salvini, io ieri ho ricevuto la stessa notifica. Sono indagato, ma non mi sento Napoleone. Questo è un momento molto importante per il nostro paese, quindi lavoriamo con il massimo del supporto”, è stato il commento di Luigi Di Maio.

Adesso i giudici del tribunale di Catania sentiranno il prefetto di Siracusa per capire per ordine di chi la Sea Watch fu costretta a restare per tanti giorni bloccata alla rada di Siracusa.

Inoltre verrò anche accertato per ordine di chi si vietò lo sbarco dei 15 minorenni a bordo, in violazione di quanto richiesto più volte dal tribunale dei minori di Catania competente, e per ordine di chi la nave venne fatta attraccare a Catania.

Le stesse domande saranno rivolte al comandante della Capitaneria di porto di Siracusa che dispose la chiusura dello spazio di acqua di Siracusa attorno alla Sea Watch pur non avendo ricevuto un ordine scritto.

La vicenda – Al centro del nuovo procedimento che vede coinvolti il premier, i due vicepremier e il ministro delle Infrastrutture vi è il blocco della nave Sea Watch 3, a cui il ministro dell’Interno Salvini aveva negato per 10 giorni la possibilità di approdare nel porto di Siracusa.

La situazione si era risolta soltanto nella mattina del 31 gennaio, quando l’imbarcazione aveva ricevuto il via libera ad approdare a Catania.