Me

Chi disprezza i gay nasconde tendenze omosessuali: lo dice la scienza

Immagine di copertina
Credit: Google

“L’odio nasce dalla paura”. Non è solo una frase suggestiva della giornalista di guerra Oriana Fallaci, ma anche una constatazione scientifica che potrebbe costringere gli omofobi a rimettersi in discussione.

In un editoriale pubblicato su Il Fatto Quotidiano, lo psicanalista Luciano Casolari sostiene che, in tema di sessualità, più gli schemi mentali sono rigidi, più gli “impulsi da nascondere” sono profondi.

In altre parole, lo specialista osserva che coloro che provano una forte avversione nei confronti delle persone gay tendono ad avere impulsi omosessuali latenti più sviluppati di chi è privo schemi mentali rigidi.

Teneva corsi per “convertire” i gay: poi lascia la moglie per stare con un uomo

Casolari racconta di essere partito da una constatazione: “Qualche anno fa un giovane fresco di laurea mi ha fatto notare che spesso in Italia chi si erge a difensore della famiglia tradizionale è separato ha figli fuori dal matrimonio e alcuni hanno anche una cattiva nomea. Viceversa, i propugnatori delle libertà sessuali e di convivenza hanno, frequentemente, delle famiglie tradizionali”.

Secondo lo psicanalista, parlare di “famiglia tradizionale” o “famiglia naturale” indica una percezione parziale della realtà, dal momento che la natura comprende diverse e variegate organizzazioni sociali, che vanno dal patriarcato al matriarcato, passando per la monogamia, la poligamia e le unioni con mono-sessuali.

Ergere a esempio di “naturale” una sola di queste possibili organizzazioni sociali, prosegue Casolari, è quindi sintomo di una visione parziale della realtà.

“Io, gay, costretto a una terapia per ‘guarire’ e diventare etero”: la testimonianza shock dello scrittore americano

“Ritengo che chi vuole difendere la famiglia eterosessuale generatrice di figli, denigrando le altre forme di organizzazione sociale e familiare, forse lo faccia perché non ci crede del tutto. Se ci credesse veramente non avrebbe necessità di bollare gli altri come perversi e innaturali, ma si affiderebbe alla forza e alla bellezza dell’amore di coppia”.

Lo psicanalista cita poi Sigmun Freud, che affermava come, “di fronte a resistenze psicologiche molto elevate, si può ipotizzare l’esistenza di pulsioni consce o inconsce altrettanto forti”.

Uno studio portato avanti nel 2012 e pubblicato sulla rivista Live Science sembra confermare questa tesi: “Le persone che vivono in uno stato di negazione della propria orientazione sessuale, forse per via di genitori omofobi e autoritari, tendono a vedere le persone omosessuali come una minaccia”.