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Brasile, il nuovo ministro dell’Istruzione è un sostenitore delle teorie cospirazioniste

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Il presidente del Brasile ha destituito il ministro dell’Istruzione, una figura molto controversa per alcune scelte fatte fin dal suo insediamento.

Ricardo Velez Rodriguez era stato scelto dal capo di Stato dietro indicazione dello scrittore Olavo de Carvalho, noto per essere uno degli ideologi della destra brasiliana a cui lo stesso (ormai ex) ministro appartiene.

Rodriguez è il secondo membro dello staff di Bolsonaro a essere licenziato: a febbraio era toccato a Gustavo Bebbiano, capo della Segreteria della presidenza.

Da poco insediatosi al ministero,  Rodriguez aveva approvato un bando per l’acquisto di libri di testo in cui non si faceva più alcun riferimento alla lotta contro la violenza di genere.

Ma le polemiche non sono finite qui: il ministro ha anche autorizzato l’acquisto di opere senza riferimenti bibliografici o in cui sono presenti affermazioni errate.

Ulteriore gaffe, quando a febbraio il ministro ha chiesto agli studenti di  circa 24mila scuole e istituti del paese di inviargli dei filmati in cui cantano l’inno nazionale, il tutto richiesto attraverso una lettera che riportava lo slogan elettorale di Bolsonaro.

Sulla questione dovette intervenire anche la Procura federale, che aveva rilevato una possibile violazione del principio di laicità dello Stato.

Di recente, aveva proposto di modifica i libri di testo per evitare che il golpe militare del 1964 continuasse ad essere definito un colpo di Stato. I testi avrebbero dovuto riferirsi a quegli anni come ad una “democrazia con la forza necessaria nelle circostanze di allora”.

Il nuovo ministro tuttavia non è meglio del suo predecessore: il professore Abraham Weintraub, come spiegato dal presidente stesso, “è un medico, professore universitario”, ma è anche noto per essere un sostenitore delle teorie cospirazioniste.

Weintraub infatti ritiene che l’ultima crisi economica che ha colpito il paese altro non sia che un complotto architettato dai comunisti.

Nel ringraziare il presidente per l’incarico ricevuto, il professore ha anche lodato Olavo de Carvalho.

Chi sperava in un cambio in meglio alla guida del Ministero dell’istruzione dovrà ricredersi.

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