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Venezuela, Guaidò rischia di perdere l’immunità. Attese nuove proteste

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Non si arresta il caos politico in Venezuela.

Dopo essere stato interdetto per 15 anni da qualsiasi incarico pubblico, il leader dell’opposizione Juan Guaidò adesso rischia di perdere l’immunità.

A richiedere la sospensione è stato il presidente del Tribunale supremo di giustizia (Tsj) del Venezuela, che ha invitato l’Assemblea nazionale costituente a revocare l’immunità di Guaidó.

Secondo il presidente del Tsj, Maikel Moreno, il leader dell’opposizione che ha cercato di sottrarre il potere al presidente Maduro, forte anche del sostegno di 50 paesi, avrebbe “violato le misure imposte dall’organismo” che gli proibivano di uscire dal paese.

Intanto nuove manifestazioni sono state indette per il 6 aprile in sostegno al presidente Maduro e “in difesa della sovranità e contro l’imperialismo”. A indire la mobilitazione è stato il vicepresidente del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv), Diosdado Cabello.

“In questi giorni vi sono state proteste in alcuni settori di Caracas da parte di gente che non era residente là e che ha cercato di generare violenza”, ha affermato Cabello in una conferenza stampa.

Il 6 aprile però scenderanno in piazza anche i sostenitori di Juan Guaidò, che ha chiesto ai suoi di continuare a manifestare “contro l’usurpazione”.