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Rapimento di Silvia Romano: il Kenya respinge gli investigatori italiani

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Silvia Romano

Sono passati quattro mesi dal rapimento di Silvia Romano in Kenya e da due non si hanno più informazioni su di lei.

L’assenza di sviluppi ha fatto salire la tensione tra Italia e Kenya dopo che il governo del paese africano ha rifiutato per otto volte l’invio di un team di investigatori del Ros dei Carabinieri per partecipare alle indagini.

Una situazione che ricorda quella del caso Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto e alle cui indagini l’Italia non ha mai potuto partecipare direttamente per l’opposizione del governo del Cairo.

Lo scetticismo dell’Italia nei confronti del Kenya intanto continua a crescere, non essendoci stati sviluppi né nuove informazioni sulla sorte della cooperante italiana di 23 anni.

“Posso dire che c’è stato un momento in cui sono stato confidente che si potesse avere un risultato positivo a portata di mano”, ha affermato il premier Conte. “I gruppi criminali sono stati individuati, ma non siamo ancora riusciti a venirne a capo e a raggiungere quel risultato per cui lavoriamo da mesi”.

Le ultime informazioni sulla sorte della ragazza risalgono infatti a inizio gennaio, quando la polizia kenyota ha arrestato un alto ufficiale del Kenya wildlife service, il servizio parchi, un sergente del Kws, Abdullahi Bille, e suo fratello.