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Una ragazzina è stata stuprata, strangolata e decapitata dai fratelli e dallo zio

A confessare tutto è stato un componente della famiglia

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RAGAZZA VIOLENTATA STRANGOLATA DECAPITATA – Violentata, strangolata e decapitata. Il tutto a casa sua e da parte della sua famiglia. Una ragazzina di 12 anni, in India, è morta così il 13 marzo 2019 secondo quanto riportato dalla stampa straniera. A ucciderla – e ad abusare di lei – sarebbero stati i fratelli e lo zio. Gli uomini sono stati arrestati. Tra i coinvolti anche la zia della giovane.

Cos’è successo

La 12enne, che viveva nello stato di Madhya Pradesh (India), più volte era stata stuprata dal fratello maggiore. Nel corso dell’ultima, però, la tragedia è stata ancora più grande. L’adolescente non solo è stata violentata da questo, ma anche dai due fratelli minori e dallo zio di circa 40 anni. La ragazza, spaventata e stanca di subire gli abusi, aveva minacciato di raccontare tutto alla polizia. Da qui la decisione da parte della famiglia prima di strangolarla, poi di decapitarla.

La zia della vittima, che era a conoscenza di quanto successo, non è intervenuta. La donna, al contrario, ha provato a depistare le indagini sostenendo che il colpevole dell’omicidio fosse un vicino di casa (del tutto innocente).

Il corpo della ragazza, comunque, è stato trovato in un campo non molto distante dal villaggio in cui viveva. Con l’apertura dell’inchiesta, le autorità avevano garantito un compenso di 25mila rupie a chi avesse dato informazioni sul caso. Ma è bastata la confessione del fratello minore della vittima a risolvere la vicenda con gli arresti.

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