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Barbara D’Urso: “Salvini in difficoltà? Anche lui sa che quella contro l’omofobia è una battaglia che porto avanti da anni”

La conduttrice Mediaset ha parlato dello "scontro" col vicepremier sulle adozioni per le coppie omosessuali

Immagine di copertina
Barbara D'Urso e Matteo Salvini

D URSO SALVINI DIRITTI CIVILI – Barbara D’Urso, a pochi giorni distanza dall’ultima puntata di Domenica Live del 17 marzo 2019, parla dell’ospitata di Matteo Salvini e delle sue idee sulla questione diritti civili. In un’intervista rilasciata al Corriere della sera, la conduttrice Mediaset ha ribadito la sua totale apertura verso la comunità Lgbt. Già nel corso della trasmissione aveva risposto al ministro dell’Interno, di parere completamente opposto al suo: “Per me la famiglia è dove c’è amore. L’ho detto anche al ministro Fontana, che nega questa realtà”.

Ora, al quotidiano milanese, D’Urso ha dichiarato a proposito dello “scontro” con Salvini: “Non credo che il vicepremier fosse in difficoltà, penso che mi abbia ascoltato e abbia compreso la mia posizione. Del resto anche lui sa che quella contro l’omofobia è una battaglia che porto avanti da anni. Parlando quotidianamente di questi temi cerco di far capire che non esiste nessuna diversità tra le persone: siamo tutti uguali, indipendentemente dalle relazioni che abbiamo. In tanti mi fermano per strada e mi ringraziano, tante madri e padri che hanno accettato omosessualità dei figli”.

Salvini, accolto nel salotto Mediaset, aveva affermato a proposito delle adozioni per le coppie omosessuali: “Ognuno nella sua vita privata fa quel che vuole, però ogni bambino ha diritto di avere una mamma e un papà, perché questo è quello che ha voluto il buon Dio”.

Un’opinione contraria a quanto crede fortemente Barbara D’Urso. E alla domanda di Renato Franco se non avesse avuto l’impressione che le risposte indecise di Salvini fossero dovute alla paura di scontentare l’elettorato, la presentatrice di Pomeriggio Cinque ha sostenuto: “Non lo so, non sono nella sua testa, però penso che Salvini sia un politico che fa quello che pensa. Io gli ho chiesto delle famiglie arcobaleno perché al Congresso di Verona parteciperà gente che pensa che l’omosessualità sia satanismo, non ce la faccio a sentire certe cose”.