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Toninelli, clamorosa gaffe: in tv su un Suv inquinante su cui il governo ha messo l’ecotassa

Immagine di copertina
Toninelli nella puntata di Tg2 Motori

Al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli sembra non andarne bene una. Sempre al centro delle polemiche per la discutibile gestione dei principali dossier in capo al suo ministero, Toninelli incappa spesso in grottesche gaffe durante le sue ospitate televisive.

L’ultima in ordine di tempo è stata commessa domenica 17 marzo a Tg2 Motori. Toninelli, nel corso della rubrica, è stato intervistato da una giornalista del telegiornale Rai.

Tutto normale, a parte il fatto che il ministro si trovava alla guida della sua auto appena acquistata, un Suv Jeep Compass. Alla domanda della giornalista: “Ma la motorizzazione?”, un imbarazzato Toninelli ha risposto: “Diesel”.

Insomma, il ministro del governo M5s-Lega ha comprato una macchina che, con ogni probabilità, rientra tra quelle sulle quali bisogna pagare l’ecotassa varata dal suo stesso governo per penalizzare chi acquista auto inquinanti.

“Ministro, qui finiamo su tutti i giornali”, è stato infatti il commento allarmato della giornalista, resasi conto della gaffe di Toninelli, che ha cercato di rimediare in modo un po’ impacciato: “So che non rimedierò più a questo errore,però ha emissioni non così impattanti”.

IL VIDEO È A QUESTO LINK AL MINUTO 15:20

Come detto, il pentastellato non è nuovo a svarioni di questo tipo. Lo scorso gennaio, ad esempio, aveva dichiarato: “Mi sono soffermato su un dossier che ritengo essere molto importante, che è quello del tunnel del Brennero. Sapete quanti degli imprenditori italiani utilizzano, con trasporto principalmente ancora su gomma, il tunnel del Brennero”.

Peccato che il tunnel in questione non sarà completato prima del 2025.

A giugno 2018, invece, Toninelli aveva detto: “Vogliamo vederci chiaro sui disagi che si sono verificati negli ultimi giorni sulla A22 autostrada del Brennero. È infatti già in corso un’ispezione per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti, come prevede la convenzione” che sarebbe “scaduta da anni” e “a un passo dal rinnovo con una gestione totalmente pubblica e più conveniente”.

Peccato che quel tratto di autostrada sia già pubblico.