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Trump pone il suo veto contro il Senato per costruire Muro con il Messico

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Il presidente americano, Donald Trump, ha firmato il primo veto della sua presidenza. Lo ha usato contro il Senato, che aveva respinto la dichiarazione di emergenza nazionale per la costruzione del Muro al confine con il Messico.

Ad annunciarlo l’account ufficiale della Casa Bianca, con un tweet. “Qualche momento fa – si legge nel messaggio – il presidente Trump ha firmato il veto alla risoluzione, introdotta dalla speaker della Camera Nancy Pelosi, che bloccava la dichiarazione di emergenza nazionale per la crisi al confine meridionale”.

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Con il veto, il capo della Casa Bianca invalida il voto del Senato a maggioranza repubblicana, che solo ieri aveva bocciato la dichiarazione di emergenza nazionale di Trump per poter finanziare il tanto agognato muro al confine con il Messico. Proclamando l’emergenza nazionale, infatti, Trump avrebbe potuto bypassare il Congresso, dirottando alcuni fondi già destinati ad altri progetti sulla costruzione del Muro.

Il Senato invece si era opposto con 59 voti a favore della bocciatura contro 41 contrari: secondo i senatori repubblicani, chiedendo l’emergenza nazionale il presidente ha superato l’autorità concessagli dalla Costituzione. Una risoluzione, quella del Congresso, definita dal tycoon “pericolosa e sconsiderata”.

Ma fin da ieri si era capito che quella del Senato sarebbe stata una vittoria solo simbolica. Su Twitter, Trump aveva commentato con una sola parola: “Veto”. Ed è stato di parola.

Con il veto, non soltanto il presidente americano invalida la decisione del Senato. Ma si mette in una condizione di relativa tranquillità: per superare l’atto di Trump, infatti, il Congresso avrebbe bisogno di una maggioranza dei due terzi dei membri in ciascuna delle due Aule.