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Governo ultime news | La Brexit scuote la politica italiana. Il governo: “Pronti a ogni scenario”

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Il premier Giuseppe Conte e la premier britannica Theresa May nell'albergo che ospita i due capi di governo a Sharm el-Sheikh ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI-FILIPPO ATTILI

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GOVERNO ULTIME NEWS – Giovedì 14 marzo – La Brexit scuote la politica italiana. Il governo: “Pronti a ogni scenario

Un decreto sui servizi finanziari, uno sulla tutela dei diritti dei cittadini che vivono in Inghilterra, un altro sull’assistenza e le informazioni alle imprese che commerciano con la Gran Bretagna. Sono solo alcuni dei provvedimenti allo studio del governo sulla Brexit. Palazzo Chigi ha attivato una cabina di regia da novembre.

“Non ci faremo trovare impreparati”, riferiscono fonti dell’esecutivo. Il governo si prepara ad ogni scenario, viene riferito, anche ad una uscita dalla Ue della Gran Bretagna senza accordo.

La posizione dell’esecutivo è stata già illustrata al capo dello Stato Sergio Mattarella dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dalla delegazione dei ministri che lo ha accompagnato per il consueto pranzo al Quirinale che precede la riunione del Consiglio europeo. Il tema della Brexit è stato uno degli argomenti principali dell’incontro.

Dura la linea scelta dall’Ue dopo il voto della Camera dei Comuni di Londra: “Prendiamo atto della decisione”, spiegano da Bruxelles. Ma, ricorda una portavoce della Commissione europea, “ci sono solo due modi per lasciare l’Ue: con o senza accordo. E l’Unione europea è pronta per entrambi i casi”.

“Per togliere dal tavolo il ‘no-deal’, non è sufficiente votare contro il ‘no-deal'”, aggiunge Bruxelles: “Bisogna accettare un accordo. Abbiamo concordato un accordo con il primo ministro e l’UE è pronta a firmarlo”.

GOVERNO ULTIME NEWS | Settimana 4-10 marzo | Lo scontro sul Tav

La (non) decisione del governo – Alla fine la settimana clou sul Tav si è conclusa con un nulla di fatto. Il governo infatti ha deciso di non decidere e rinviare tutto a dopo le elezioni europee.

Questo il senso di “politico” dietro la decisione di Palazzo Chigi di inviare alla Telt una lettera che autorizza, da un lato, all’approvazione degli avvisi per i 2,3 miliardi di euro di lavori nel tunnel Tav ma che, dall’altro, appellandosi alle clausole di dissolvenza apre alla procedura di revisione del trattato italo-francese.

Con la “clausola di dissolvenza” Di Maio ottiene il suo obiettivo: non impegnare al momento nessun “euro pubblico” dando il via libera alla pubblicazione dei bandi di gara ma, al tempo stesso, di poterli revocare in qualsiasi momento.

GOVERNO ULTIME NEWS | Febbraio 2019 | Salvini e il caso Diciotti; il crollo del M5s

Il mese di febbraio è stato scandito da due momenti chiave: la decisione di Luigi Di Maio di “salvare” l’alleato Matteo Salvini dal processo sul caso Diciotti usando lo strumento del voto tra gli iscritti alla piattaforma Rosseau e il crollo elettorale del Movimento 5 stelle prima in Abruzzo e poi in Sardegna.

Il M5s salva il “Capitano”

Dando agli iscritti del Movimento l’ultima parola sul caso Diciotti, Luigi Di Maio ha “salvato” Matteo Salvini dal processo per sequestro di persona. Il 24 gennaio 2019 il Tribunale dei ministri di Catania aveva chiesto l’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno sul caso Diciotti, scoppiato nell’agosto 2018, quando a 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera, per 5 giorni è stato impedito lo sbarco al porto di Catania. Usando lo strumento del “voto online” il Movimento 5 stelle ha votato “no” all’autorizzazione a procedere nella Giunta per le immunità.

Il crollo del Movimento 5 stelle

Prima l’Abruzzo, poi la Sardegna. Il Movimento 5 stelle tocca con mano quanto Matteo Salvini sia stato, in questi primi mesi di governo, il vero mattatore della scena politica italiana (come da sondaggi). Più delle vittorie del centrodestra alle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna, infatti, il vero risultato è il crollo nei consensi di quello che appena un anno fa era – nettamente – il primo partito italiano.

Il Movimento Cinque Stelle riusciva infatti a toccare uno storico 32 per cento e fare il pieno di voto al sud, toccando in molte aree percentuali plebiscitarie.

Il 10 febbraio, in Abruzzo, e il 24 febbraio, in Sardegna, le urne hanno “ufficializzato” ciò che fino a quel momento era solo nell’aria.

In Abruzzo la Lega è passata dall’1,49 per cento delle Europee 2014 al 27 per cento. Il Movimento 5 stelle è crollato dal 40 per cento delle politiche 2018 al 20 per cento.

In Sardegna il risultato stellato è stato ancora peggiore: un anno fa aveva conquistato il 42 per cento dei consensi. Alle regionali vinte dal centrodestra appena l’11 per cento.

GOVERNO ULTIME NEWS | Gennaio 2019 | Reddito di cittadinanza e Quota 100: il mese delle misure simbolo

Il 17 gennaio 2019 il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sul reddito di cittadinanza e su Quota 100.

Il reddito di cittadinanza è la proposta simbolo del Movimento Cinque Stelle, il cavallo di battaglia in campagna elettorale e una delle priorità dell’agenda del governo targato Lega-M5s. L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

A chi spetta il reddito di cittadinanza [i requisiti per il reddito di cittadinanza]

Il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico in sperimentazione per il prossimo triennio – quindi fino al 2021 – è invece uno dei punti centrali dell’accordo da parte leghista. Prevede la possibilità di uscita dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi versati. [i dettagli su Quota 100]