Stiamo riprogettando interamente l'organizzazione dei contenuti del nostro sito per offrirti un servizio migliore. Scopri di più

Me

Stiamo riprogettando interamente l'organizzazione dei contenuti del nostro sito per offrirti un servizio migliore. Scopri di più

Il Regno Unito voterà alle prossime elezioni europee?

Immagine di copertina

Il Regno Unito non lascerà l’Unione europea il prossimo 29 marzo, come previsto dall’articolo 50 del Trattato di Lisbona. Il parlamento britannico il 14 marzo 2019 ha votato la mozione presentata da Theresa May che prevede che il prossimo 20 marzo ci sia un terzo voto, dopo le due precedenti bocciature, sull’accordo con Bruxelles.

Se l’accordo venisse approvato, il Regno Unito uscirebbe dall’Ue il 30 giugno 2019. Se al contrario l’accordo dovesse essere rigettato per la terza volta, allora si andrà in contro a un rinvio a lunga scadenza.

In ogni caso, il Regno Unito non sarà fuori dall’Ue prima di maggio 2019.

La questione della proroga porta con sé un risvolto spinoso: a maggio si terranno le elezioni per rinnovare il parlamento Ue. Cosa dovrà fare il Regno Unito? Dovrà votare?

“Per il tempo che il Regno Unito fa parte dell’Ue servono le elezioni”, ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, richiamando la lettera dei presidenti dell’esecutivo comunitario Jean Claude Juncker, e del Consiglio europeo Donald Tusk di gennaio.

Ma la questione è ancora più complicata: non si tratta solo dell’elezione dei deputati britannici all’Europarlamento. La questione avrebbe ripercussioni anche sulla formazione della prossima Commissione europea. Il Regno Unito avrebbe infatti diritto al suo commissario. Le implicazioni di questo, oltre al fatto che il Regno Unito avrebbe diritto di voto nelle questioni che riguardano l’Ue, sono grandi. La questione è più spinosa che mai. Per capire cosa succederà non resta che attendere le date cruciali del 20 e 21 marzo, con il voto al parlamento britannico e il conseguente Consiglio europeo.

“Durante le mie consultazioni prima del Consiglio europeo, chiederò ai 27 leader dell’Ue di essere aperti per un’estensione lunga se il Regno Unito troverà necessario ripensare la propria strategia sulla Brexit e per costruire il consenso attorno a questa”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.