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L’Università di Pisa nella bufera: “Finanzia la campagna elettorale di Salvini”

Via libera all'utilizzo di fondi dell'ateneo per organizzare un convegno con il vicepremier della Lega: insorgono Udu, Pd e il collettivo Exploit Pisa. Ma il rettore assicura: "Vigileremo"

Immagine di copertina
Il vicepremier leghista Matteo Salvini. Credit: Alberto PIZZOLI / AFP

Negli ambienti universitari di Pisa sta creando polemiche la partecipazione del vicepremier leghista Matteo Salvini a un convegno organizzato dal Movimento Universitario Toscano (Mut).

L’Udu (Unione degli studenti universitari) ha protestato contro il rettore perché l’evento sarebbe finanziato con fondi dell’ateneo ma consisterebbe in una passerella da campagna elettorale pro-Lega.

Secondo l’Udu, infatti, tra il Mut e la Lega c’è “un legame molto particolare”: l’associazione “non ha mai mancato di dimostrare pubblicamente e sui social la partecipazione degli stessi membri a iniziative di propaganda del partito”, si legge in un comunicato dell’Udu.

“La sede legale dell’associazione inoltre si trova in via Cattaneo 104, immediatamente adiacente a quella della Lega, via Cattaneo 102”. E ancora: “Sarà un caso che la maggior parte delle iniziative proposte abbia come ospiti esponenti di quel partito?”.

“Crediamo che l’associazione Mut abbia trovato l’escamotage che permette a questi studenti di finanziare con soldi pubblici, dell’Università di Pisa, iniziative di discutibile aderenza ai principi dello Statuto dell’Università stessa”, protesta l’Udu.

Il convegno a cui è stato invitato Salvini non ha ancora una data programmata, ma dovrebbe svolgersi a fine aprile, poche settimane prima delle elezioni europee: il titolo del convegno sarà “Il ruolo dell’Italia in Europa”.

La polemica nasce dal fatto che l’Università di Pisa ha dato il via libera all’utilizzo dei fondi dell’ateneo per organizzare questo e altri appuntamenti previsti del Mut: oltre a Salvini, il Movimento Universitario Toscano vuole invitare a Pisa altri nomi di punta della Lega, come il ministro dell’Agricoltura, Paolo Centinaio, e la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi.

A insorgere non è stata solo l’Udu, ma anche i Giovani democratici di Pisa, che parla di “finanziamento di campagna elettorale operato con i fondi destinati alle attività degli studenti dell’Università di Pisa”, mentre il collettivo Exploit Pisa protesta perché “le nostre tasse vengano utilizzate per sostenere la campagna elettorale del capo di un partito di governo”.

Interpellata da TPI, l’Università di Pisa ha risposto con una nota firmata dal rettore, Paolo Mancarelli, in cui si precisa che “è il Consiglio degli Studenti, organo dell’Università di Pisa dotato di autonomia riconosciuta dallo Statuto, che ha il potere di decidere l’assegnazione dei contributi per le attività studentesche”.

“Tutte le attività studentesche, tra le quali anche quelle proposte dal Mut, sono state finanziate dal Consiglio degli Studenti con apposita delibera”, spiega il rettore. “Entrando nel merito, le attività da loro proposte non appaiono attività di propaganda politica, tant’è che il Consiglio degli Studenti ne ha approvato il finanziamento. Va da sé che questo Ateneo predisporrà le opportune misure di controllo, anche alla luce delle imminenti scadenze elettorali, per garantire il rispetto del principio di neutralità dell’Università rispetto alle dinamiche partitiche del Paese”.