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Alberto Angela: “Abbiamo perso una delle figure più luminose dell’archeologia italiana”

Il commovente ricordo del divulgatore scientifico

Immagine di copertina
Alberto Angela

“Abbiamo perso una delle figure più luminose dell’archeologia italiana”. Così il divulgatore più amato d’Italia Alberto Angela ha voluto ricordare l’archeologo siciliano Sebastiano Tusa, una delle 157 vittime del disastro aereo di Addis Abeba, in Etiopia, di domenica 10 marzo 2019. [cosa è successo].

Tusa era anche assessore regionale ai Beni culturali della Regione siciliana e Sovrintendente del mare e si trovava sul volo dell’Ethiopian Airlines diretto in Kenia per prendere parte ad un progetto dell’Unesco.

Alberto Angela ha ricordato l’archeologo di fama internazionale incontrato diverse volte durante le riprese del programma televisivo Ulisse.

“È una tragedia che ha colpito tutti noi, tutto il mondo della ricerca” dichiara Angela commosso. “La sua scomparsa mi addolora”.

“Mi ricordo di un episodio in particolare a Levanzo, nelle isole Egadi. Avevamo fatto una immersione insieme, a 35 metri di profondità: volevamo scoprire un relitto romano”.

La giornalista Silvia Fumarola di Repubblica ha intervistato il divulgatore mentre sta portando avanti le sue riprese in Israele per la nuova stagione di Ulisse.

“Sebastiano Tusa appassionava. Mi aveva sempre colpito in lui la grande professionalità, il suo entusiasmo, la sua capacità di organizzare la ricerca e le scoperte”.

“Tusa era certamente una delle figure più luminose dell’archeologia: direi che si è spenta una luce. Sono molto vicino ai suoi cari, che sono stati così duramente colpiti da questa tragedia .Ma penso anche a quanto ci mancherà la sua capacità di viaggiare nel passato e anche la sua umanità. Era un persona straordinaria”.

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