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Gli alpinisti Nardi e Ballard sono morti sul Nanga Parbat, i corpi non possono essere recuperati

Dei due escursionisti non si avevano notizie dal 24 febbraio scorso

Immagine di copertina

Le ricerche degli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard sono terminate. A dare la triste notizia del ritrovamento dei corpi è l’ambasciatore italiano in Pakistan, che ha comunicato “con grande dolore” la morte dei due escursionisti dispersi sul Nanga Parbat.

Le due sagome blu e rossa avvistate sullo Sperone Mummery a 5.900 metri sono quelle dei due alpinisti. Dei due ragazzi non si avevano notizie dal 24 febbraio scorso.

Le foto delle sagome erano state ottenute dal telescopio dell’alpinista basco Alex Txikon, messosi a disposizione con la sua spedizione per portare soccorso ai due escursionisti che avevano provato a salire sulla nona montagna più alta del mondo, in Pakistan.

>>> L’ultimo video di Daniele Nardi dal campo base sul Nanga Parbat

Le operazioni di recupero sulla parete Diamir sono state definitivamente terminate, gli effetti personali, attrezzatura e computer portatili sono stati recuperati dal campo base, il materiale verrà recapitato quanto prima alle famiglie e la spedizione è stata chiusa.

La tenda di Daniele Nardi e Tom Ballard era stata avvistata dall’elicottero che era partito alla loro ricerca lo scorso 28 febbraio.

I ritardi nei soccorsi aerei erano dovuti alle tensioni tra India e Pakistan. A renderlo noto è stato lo staff dell’alpinista italiano, impegnato insieme all’inglese nel tentativo di risalire lungo lo Sperone Mummery.

>LEGGI ANCHE: Daniele Nardi, ecco chi è l’alpinista italiano disperso sul Nanga Parbat