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“Su quella montagna non dovevi andare”, lo straziante sfogo della fidanzata dell’alpinista Ballard

"Ringrazio l’universo per avermi regalato una persona così speciale, tu sarai sempre la mia roccia più bella"

Immagine di copertina
Stefania Pederiva e Tom Ballard

“La montagna prende, la montagna dà… Occhi trasparenti come l’anima pura di un ragazzo che viveva per stare nella natura, un viso così dolce non l’avevo neanche mai immaginato e il mio cuore hai subito conquistato, nessuna bontà più grande della tua ho mai conosciuto forse era troppo per un mondo che non guarda in faccia nessuno. Da un altro pianeta mi sembravi arrivato, forse proprio dalle stelle eri decollato. Con i ciuffi biondi mossi dal vento e una forza immensa hai vissuto liberamente e pienamente, forse è solo questo che dopo tutto importa”.

Così Stefania Pederiva, la fidanzata dell’alpinista Tom Ballard morto sul Nanga Parbat in Pakistan. La ragazza che con lui ha vissuto a Vigo di Fassa in Trentino, ricorda il compagno con grande dolore in un post su Facebook.

“Una barriera avevo innalzato per accettare i pericoli ai quali eri costantemente esposto, tutto in frantumi è ormai andato e il mio cuore è completamente annegato, non ci sono o saranno mai parole adatte a descrivere il vuoto che hai lasciato. Un dolore straziante e una forte rabbia per non aver ascoltato le mie costanti parole che ti dicevano che su quella montagna non dovevi andare, i tuoi sogni non erano lì, per questo madre natura non ti ha più protetto”, scrive la compagna di Tom.

“Ringrazio l’universo per avermi regalato una persona così speciale, non restano che i magnifici ricordi dei tempi trascorsi insieme che sono i più belli della mia vita. Ti ritroverò nella natura, nei fiumi negli alberi nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella”.

Tom Ballard ha tentato la scalata del Nanga Parbat, la nona montagna più alta della Terra, con l’alpinista Daniele Nardi. Le ricerche sono terminate sabato 9 marzo. A dare la triste notizia del ritrovamento dei corpi è stato l’ambasciatore italiano in Pakistan, che ha comunicato “con grande dolore” la morte dei due escursionisti. Dei due ragazzi non si avevano notizie dal 24 febbraio scorso.

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