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La doppia rivoluzione di Facebook: svolta privacy e App che comunicano

Zuckerber ha deciso di puntare sulle comunicazioni private invece che sulla condivisione pubblica di contenuti. Instagram, WhatsApp e Messenger potranno 'messaggiarsi'

Immagine di copertina

Facebook si rilancia. Il numero uno dell’azienda, Mark Zuckerberg, ha annunciato sul suo profilo il lancio di una nuova piattaforma che avrà l’obiettivo di garantire la massima privacy agli utenti, aumentando la sicurezza e la protezione dei dati su tutti i servizi della società, da Instagram allo stesso padre dei social network, Facebook.

“Comprendo che molte persone non ritengono che Facebook possa o avrebbe mai potuto voler costruire questo genere di piattaforma basata sulla privacy perché francamente non abbiamo al momento una grande reputazione nella costruzione di sistemi che proteggano la privacy. Ma abbiamo mostrato più volte che possiamo evolverci per mettere a punto i servizi che la gente vuole davvero”, scrive Zuckerberg.

E ha aggiunto: “Credo che il futuro della comunicazione si sposterà sempre più su servizi privati e criptati dove le persone possano sentirsi sicure che quello che si dicono l’un l’altro rimanga privato e che i loro messaggi e i loro contenuti non restino in giro per sempre”.

Ecco le principali novità:

1. Interazioni private: le persone dovrebbero avere luoghi semplici e intimi in cui abbiano un chiaro controllo su chi può comunicare con loro e sulla fiducia che nessun altro possa accedere a ciò che condividono.

2. Crittografia: le comunicazioni private tra utenti dovrebbero essere sicure. La crittografia end-to-end impedisce a chiunque – inclusi gli stessi tecnici di Facebook – di vedere ciò che le persone condividono sui servizi./li)

3. Riduzione della permanenza: le persone dovrebbero essere a loro agio e non dovrebbero preoccuparsi che ciò che condividono oggi possa tornare un domani a ferirle. Quindi non manterremo i messaggi o le storie più a lungo del necessario o più a lungo di quanto le persone vogliano.

4. Sicurezza: le persone dovrebbero aspettarsi che faremo tutto il possibile per mantenerle in sicurezza sui nostri servizi, nei limiti di ciò che e’ possibile in un servizio crittografato.

5. Interoperabilità: le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare una qualsiasi delle nostre App per raggiungere i loro amici e dovrebbero essere in grado di comunicare attraverso le reti in modo facile e sicuro.

6. Archivio dati: i dati sensibili non dovrebbero essere archiviati in Paesi con deboli standard in materia di diritti umani come la privacy e la libertà di espressione, al fine di proteggere i dati dall’accesso improprio.

Questa rivoluzione basterà a placare chi ormai dice che Facebook è “per vecchi”?

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