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Spike Lee, tutto quello che c’è da sapere sul regista candidato agli Oscar 2019

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SPIKE LEE CARRIERA – Spike Lee, noto regista, sceneggiatore e attore americano, è candidato agli Oscar 2019 per aver diretto BlacKkKlansman, adattamento dell’omonimo romanzo scritto dall’ex poliziotto Ron Stallworth.

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Oltre a Lee, sono candidati per la miglior regia anche Paweł Pawlikowski (Cold war), Yorgos Lanthimos (The favourite), Alfonso Cuarón (Roma) e Adam McKay (Vice).

Sapevate che Spike Lee ha diretto diversi spot pubblicitari della Nike con Michael Jordan? O altre clip musicali di cantanti, tra cui anche una di Eros Ramazzotti? O, ancora, sapevate che il suo nome è raffigurato in una stella sulla Hollywood Walk of Fame?

Vediamo insieme i film che hanno concretizzato la fama di Spike Lee.

Spike Lee carriera | Vita privata

Shelton Jackson Lee, conosciuto come Spike, è nato ad Atlanta il 20 marzo 1957. Il padre era un musicista jazz (tanto che è stato responsabile della musica di alcuni suoi film), mentre la madre un’insegnante. Una famiglia d’artisti, quella di Spike Lee: su tre fratelli, Cinqué è attore e regista, la sorella è un’attrice e suo cugino un regista.

Da dove deriva il suo nomignolo Spike (divenuto poi suo nome d’arte)? Dalla madre, da quel suo carattere ribelle durante l’infanzia e da quella corporatura esile che gli ha impedito di diventare un giocatore di baseball (suo sogno infantile).

Con un cuore da grande sportivo infatti, Spike Lee tifa i New York Knicks (NBA) e simpatizza per l’Arsenal di Londra.

Lee ha frequentato il prestigioso Morehouse College di Atlanta e, durante quel periodo, ha scritto per The Marron Tuger e girato il suo primo cortometraggio.

Il regista è sposato con l’attrice Tonya Lewis, dalla quale ha avuto due figli: Satchel e Jackson.

Spike Lee carriera | Filmografia

La sua fama è dovuta a film con temi forti (politici e sociali). Spike Lee ha fondato nel 1984 una casa di produzione cinematografica, la 40 Acres & a Mule Filmworks. 

Nel 2005, il regista ha pubblicato la sua autobiografia intitolata Questa è la mia storia e non ne cambio una virgola.

Spike Lee ha avuto una lunga gavetta da regista, approcciandosi dapprima ai cortometraggi (come The Answer) e poi ai lungometraggi: il primo che ha diretto risale ai tempi universitari,  Joe’s Bed-Stuy Barbershop: We Cut Heads è stata infatti la sua tesi di laurea.

La carriera di Spike Lee è molto ricca, parte dagli anni ’80 e si rincorre fino ai giorni nostri rendendolo un regista celebre. Il suo vero esordio al cinema viene considerato con il film Lola Darling del 1986, in seguito al quale ha diretto Aule turbolente, Fa’ la cosa giusta e Mo’ Better Blues.

Gli anni ’90 sono stati gli anni di Jungle Fever (film che ha permesso a Samuel L. Jackson di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista), di Malcolm X, di Crooklyn (definito il suo film più autobiografico), di Clockers (prodotto da Martin Scorsese) e di Girl 6 – Sesso in linea. 

E poi ancora, Spike Lee ha diretto Bus in viaggio (ritenuto il film più politico della sua carriera), 4 Little Girls (che ha portato a casa 5 premi internazionali), He Got GameS.O.S. Summer of Sam – Panico a New York.

Il nuovo millennio si è aperto con Bamboozled, seguito da film come Lei mi odia, Inside Man (primo film di genere per Lee), Miracolo di Sant’Anna (un flop al botteghino), Oldboy, Il sangue di Cristo e l’ultimo BlackKklansman, con il quale è candidato agli Oscar.

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Spike Lee ha curato anche diversi documentari (come Michael Jackson’s Journey from Motown to off the Wall) e prodotti per la televisione (Pavarotti & Friends), così come diverse videoclip musicali per artisti come Eminem, Stevie Wonder, Miles Davis e Prince.

Nel 2016, Spike Lee ha ricevuto l’Oscar alla carriera.

Spike Lee carriera | Instagram

Come molti suoi colleghi, anche Spike Lee fa uso dei social, in particolare Instagram (qui il profilo), dove è seguito da oltre 900 mila follower (quasi un milione).