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Reddito di cittadinanza: tutte le ultime news e gli aggiornamenti

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REDDITO DI CITTADINANZA NEWS – Il reddito di cittadinanza, la proposta simbolo del M5s, è stato approvato il 17 gennaio 2019 nel “decretone” contenente anche la riforma delle pensioni. Il decreto, firmato da Sergio Mattarella il 28 gennaio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, attende ora di essere convertito in legge entro 60 giorni.

Il 4 febbraio il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha presentato il sito ufficiale del reddito di cittadinanza e la RdC card, la carta con la quale sarà possibile spendere – a partire dal 1 aprile – questo sussidio economico.

Qui alcuni link utili sul reddito di cittadinanza:

Reddito di cittadinanza news | Ultime notizie

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Aggiornamento 20 febbraio – Ecco quali sono gli emendamenti al “decretone” finora approvati riguardanti il reddito di cittadinanza.

Aggiornamento 19 febbraio – Via libera alla stretta per impedire la corsa ai finti divorzi per beneficiare del reddito di cittadinanza.

È stato trovato l’accordo sulla stretta per impedire la corsa ai finti divorzi per beneficiare del reddito di cittadinanza. La commissione Lavoro del Senato ha approvato l’emendamento della Lega che impone a tutti coloro che faranno domanda per il reddito di cittadinanza e che si siano separati o divorziati dopo il 1 settembre 2018, di certificare con “apposito verbale della Polizia locale” di non risiedere effettivamente più insieme.

Aggiornamento 15 febbraio – RdC, Domina: “Incentivi anche a famiglie datrici lavoro domestico” – Includere le famiglie datrici di lavoro domestico tra i soggetti destinatari degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori beneficiari del reddito di cittadinanza. Questa la richiesta rivolta da Domina, l’associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico, all’esecutivo giallo verde

“La nostra è una richiesta di equità – ha proseguito Domina – è un dovere portare all’attenzione del Governo e del ministro Luigi Di Maio la voce di milioni di famiglie datrici di lavoro domestico che ogni giorno, per necessità di varia natura, decidono di affidarsi alle cure di colf, badanti o baby sitter e che per troppo tempo sono state lasciate sole a gestire, anche economicamente, tutto il peso dell’assistenza dei non autosufficienti”.

“Con il decreto sul reddito e pensioni di cittadinanza –  ha poi aggiunto Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina – siamo fiduciosi che le famiglie siano incentivate a regolarizzare i rapporti di lavoro permettendo così di contrastare l’irregolarità nel nostro settore pari a 10 miliardi. Le famiglie italiane danno lavoro a circa due milioni di lavoratori, italiani e stranieri. Gli incentivi sarebbero per le famiglie un motivo valido per non cadere nell’irregolarità del lavoro domestico, tanto temuta con l’introduzione del Rdc, o comunque per uscire dal nero del nostro settore che coinvolge oltre un milione di rapporti di lavoro, ma soprattutto per avviare l’attesa modifica del regime fiscale del nostro settore”.

Aggiornamento 12 febbraio – Decretone all’esame della commissione Lavoro in Senato. Il decretone – contenente la riforma delle pensioni Quota 100 e il reddito di cittadinanza – è all’esame della commissione Lavoro di palazzo Madama. Dovrebbe sbarcare in Aula martedì 19 febbraio. Oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti: finora sono 1570 le proposte di modifica presentate da maggioranza e opposizione. (Qui tutti i dettagli)

Aggiornamento 11 febbraio – Decretone, attesa pioggia di emendamenti: esecutivo lavora alle modifiche. Sul fronte del reddito di cittadinanza si punta a restringere ulteriormente la platea e a rendere più stringenti le cosiddette norme-antidivano. La Lega, in particolare, chiede paletti più rigidi contro i furbetti e gli evasori.

Intanto dal garante della privacy sono arrivati una serie di rilievi sulle norme che permettono ai centri per l’impiego di controllare tutte le spese dei percettori del reddito di cittadinanza e quelle che mettono a disposizione dei Caf informazioni sensibili su dati personali, patrimoniali e reddituali di tutta la popolazione. Alcuni ritocchi potrebbero arrivare quindi anche su questo fronte.

La scadenza per la presentazione delle proposte di modifica in commissione Lavoro, comunque, è fissata a martedì dalle 9; alle 14 della stessa giornata sono poi previste le repliche di relatori e governo. I lavori della Commissione andranno avanti per tutta la settimana. ll decreto, che scade il 29 marzo, e’ atteso in Aula a Palazzo Madama dal 19 febbraio ma è già stata prevista la possibilità di far slittare il passaggio in Aula alla settimana successiva (via libera entro il 28 febbraio) per poi trasmettere il testo alla Camera.

Aggiornamento 7 febbraio – RdC: si pagherà 1,75 euro con prelievi card da bancomat bancari. Se con la card si preleverà da un bancomat di una banca, si pagherà una commissione pari a 1,75 euro. Lo ha riferito Marco Siracusano, responsabile pagamenti mobile e digitale di Poste Italiane durante l’audizione in Commissione Lavoro del Senato.

Aggiornamento 4 febbraio – ore 15.25 – Il sito per richiedere il reddito di cittadinanza è online. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, durante la presentazione del RdC, ha inoltre mostrato la “carta n.1” per il RdC, la card con la quale sarà possibile, a partire da aprile, fruire del sussidio. (Qui tutti i dettagli)

Aggiornamento 29 gennaio – Il decreto sul reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni entra in vigore oggi a seguito della firma di Mattarella e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La settimana prossima, secondo quanto riferito dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio su Rete 4, sarà disponibile il sito internet in cui saranno inserite tutte le informazioni su come ottenere il sussidio e quali documenti presentare a tal fine.

“Ci saranno tutti i documenti da preparare nel mese di febbraio” e da marzo le domande potranno essere presentate su internet o alle Poste. Quindi non ai centri per l’impiego. A chi verrà accolta la domanda, il 27 aprile si vedrà accreditato il sussidio economico. Saranno coinvolti 5 milioni di italiani, 1,7 milioni di nuclei familiari, 225 mila diversamente abili e 500 mila pensionati minimi (per le pensioni di cittadinanza). Qui come funziona, i requisiti e tutti gli aggiornamenti sul RdC.

Aggiornamento 28 gennaio – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il  decreto contenente il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni.

Aggiornamento 17 gennaio – Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto-legge su quota 100 e reddito di cittadinanza. (Qui tutti i dettagli)

Reddito di cittadinanza news | Gli obiettivi del sussidio

– Migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro

– Aumentare l’occupazione

– Contrastare la povertà e le disuguaglianze

Reddito di cittadinanza news | Chi ne ha diritto?

Chi si trova al di sotto della soglia di povertà assoluta: circa 5 milioni di persone.

Il 47 per cento dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53 per cento al Sud e Isole.

Reddito di cittadinanza news | I requisiti

– Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;

– ISEE inferiore a 9.360 euro annui;

– Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui;

– Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie disabili;

– 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il Reddito di Cittadinanza.

Reddito di cittadinanza news | Alcuni esempi di chi ne avrà diritto

– Una persona che vive da sola avrà fino a 780 euro al mese di Reddito di Cittadinanza; fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di Reddito di Cittadinanza: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro di Reddito di Cittadinanza: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di Reddito di Cittadinanza: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

reddito di cittadinanza come funziona

Le norme anti-divano – “Nessuno potrà restare sul divano”. Una frase – inserita nelle slide ufficiali che spiegano il decreto – per avvertire “tutti coloro che sono in grado di lavorare” che “dovranno attivarsi stipulando il patto per il lavoro e il patto per la formazione.

Il Reddito di Cittadinanza dura 18 mesi.

– entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia;

– dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale;

– dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.

– Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

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