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Pensioni quota 100, approvato il decreto: tutte le novità

Ecco tutte le novità sulle pensioni dopo l'approvazione del decreto da parte del Consiglio dei ministri

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Credit: Mairo Cinquetti

Pensioni quota 100 decreto | News e aggiornamenti

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Mercoledì 20 febbraio – Quota 100, ultime notizie: giunte all’Inps più di 50 mila domande. M5s: “Buon primo passo, il prossimo sarà Quota 41”. Per quanto riguarda Quota 100 le ultime notizie riguardano un aggiornamento sul numero di domande per accedere a questo meccanismo di pensionamento anticipato. Si torna a parlare di Quota 41, questa volta per voce del M5s. (QUI TUTTI I DETTAGLI)

Martedì 12 febbraio – Decretone all’esame della commissione Lavoro in Senato. Il decretone – contenente la riforma delle pensioni Quota 100 e il reddito di cittadinanza – è all’esame della commissione Lavoro di palazzo Madama. Dovrebbe sbarcare in Aula martedì 19 febbraio. Oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti: finora sono 1570 le proposte di modifica presentate da maggioranza e opposizione. (QUI TUTTI I DETTAGLI)

Aggiornamento 28 gennaio – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il “decretone” contenente la riforma delle pensioni e il reddito di cittadinanza. Il decreto verrà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e attende la conversione in legge entro 60 giorni.

Aggiornamento 17 gennaio – ore 19.40 Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto-legge su quota 100 e reddito di cittadinanza. Qui tutti i dettagli.

ore 11 – ore 12 – Concluso vertice di maggioranza. Cdm confermato alle 18. Si è concluso da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio preliminare al Consiglio dei ministri di oggi alle 18 dove verrà varato il decreto pensioni e reddito di cittadinanza. Confermato dunque il nuovo orario del Cdm, inizialmente previsto per le ore 16. Una nota di palazzo Chigi conferma la soddisfazione del governo dopo il via libera degli stanziamenti per il tfs anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia.

Cdm potrebbe slittare alle ore 18 – Alcuni rumors da palazzo Chigi parlano di slittamento del Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 16. La riunione dell’esecutivo per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza potrebbe infatti slittare alle ore 18.

ore 10  Al via il vertice di maggioranza su quota 100 e reddito di cittadinanza. Ha preso il via da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza. La discussione verte principalmente sulle coperture finanziarie per le due misure, oltre che sulla messa a punto degli ultimi dettagli sia sulla riforma previdenziale che in merito al sussidio economico di contrasto alla povertà.

Pensioni quota 100 decreto | Cosa prevede

Ecco tutte le novità per quanto riguarda le pensioni a quota 100 (qui tutte le news). Qui cosa prevede il decreto a proposito del reddito di cittadinanza.

Si inizia ad aprile – Il via ai nuovi pensionamenti con “quota 100”, ovvero 62 anni di età e 38 di contributi minimi, scatta dal 1 aprile. Confermati i requisiti d’accesso. La misura viene introdotta “in via sperimentale” per il triennio 2019-2021.

Pensione anticipata, sale l’anzianità contributiva – Ci vorranno più mesi di contributi versati per avere accesso alla pensione anticipata.

Secondo quanto risulta dalla bozza del decreto su quota 100 e reddito da cittadinanza, i requisiti contributivi salgono a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne. In precedenza, l’anzianità contributiva richiesta era di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.

Slitta “finestra” per accedere a pensioni d’anzianità – Ritoccati al rialzo i requisiti di anzianità contributiva per accedere alla pensione: la decorrenza del trattamento slitta di tre mesi.

Nella bozza del decreto si legge infatti che chi matura i nuovi requisiti contributivi (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne) “consegue il diritto” trascorsi tre mesi dalla data di maturazione. Chi ha maturato tali requisiti dal 1 gennaio scorso, conseguiranno tale diritto a partire dal 1 aprile.

Ritorno del Cda per Inps e Inail – La bozza del decreto su quota 100 sancisce il ritorno del Cda per guidare Inps e Inail, dopo l’ipotesi di commissariamento avanzata nei giorni scorsi.

Nel decreto è previsto per entrambi gli istituti il ritorno di un Cda a 5 componenti compreso il presidente.

Il ministero del Lavoro ha rilasciato una nota in cui spiega che “la norma non prevederà alcuna decadenza degli attuali vertici, le cui funzioni saranno riviste seguendo una logica di una gestione collegiale degli enti”. Dal ministero “non sarà presentata alcuna norma che ponga alcun commissario a capo dei due enti”.

I fondi di solidarietà potranno agevolare l’arrivo a quota 100 – I fondi di solidarietà bilaterali tra aziende e lavoratori, istituiti nel 2015 dalla legge sul Jobs Act, potranno anche erogare assegni ai lavoratori per raggiungere quota 100 in modo tale da favorire il turn over del personale. La misura riguarda i lavoratori che raggiungeranno quota 100 nei successivi tre anni. L’assegno potrà però essere erogato solo in presenza di accordi aziendali.

Per gli statali Tfr secondo tempistica legge Fornero – Novità per i lavoratori statali rispetto alla precedente bozza: coloro che matureranno la quota 100 entro il 31 marzo prossimo potranno andare in pensione dal 1 luglio, e non dal 1 aprile come gli altri. Se invece la quota 100 verrà maturata dal 1 aprile, potranno andare in pensione dopo 6 mesi.

Confermata invece la tempistica per l’accesso al Tfr come prevista dalla legge Fornero: ne avranno diritto in un arco di tempo al massimo di 5 anni.

Pensione di cittadinanza e altre misure – Presente anche la pensione di cittadinanza, una versione del reddito di cittadinanza riconosciuto ai nuclei i cui componenti abbiano non meno di 65 anni e un reddito familiare di 7.560 euro.

Nella bozza di decreto sono state confermate le proroghe di opzione donna e dell’Ape sociale.  Confermata anche la “pace contributiva”: si potranno riscattare fino a 5 anni di mancati versamenti post 1996 con una detraibilità del 50 per cento degli oneri sostenuti.

Qui il testo completo del decreto