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Pensione di cittadinanza, cos’è, come funziona e quali sono i requisiti: tutte le novità

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Come funziona la pensione di cittadinanza

Pensione di cittadinanza, a chi spetta? Le ultime news

PENSIONE DI CITTADINANZA – Oltre al reddito di cittadinanza e alle riforma delle pensioni Quota 100, il governo ha approvato la pensione di cittadinanza.

E, esattamente come per quanto riguarda le altre due misure citate, anche per la pensione di cittadinanza la data di inizio è stata fissata dall’esecutivo al 1 aprile 2019.

Il 4 febbraio 2019 il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha presentato il sito, ufficialmente online, dedicato al reddito di cittadinanza e la RdC card, lo strumento con cui sarà possibile spendere i soldi del sussidio.

Tale sito, però, attualmente contiene solo le informazioni relative ai documenti necessari per fare richiesta del reddito/pensione di cittadinanza, mentre a partire dal 6 marzo sarà possibile, tramite questo, inviare la propria domanda online.

Pensione di cittadinanza | Cos’è e come funziona

La pensione di cittadinanza – la quale rientra nel progetto relativo al reddito di cittadinanza – è una misura di contrasto alla povertà che si rivolge alle famiglie a basso reddito.

Tale sussidio, infatti, si differenzia dal Rdc semplicemente perché è dedicato a quei nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più membri di età pari o superiore ai 65 anni; questi nuclei andranno quindi a ricevere un sussidio che integrerà il reddito familiare fino al raggiungimento di una determinata soglia.

Quei nuclei, quindi, che soddisfano determinati requisiti, riceveranno un beneficio economico che – come descritto nell’articolo 3 del decreto – sarà composto di due parti: la prima provvederà appunto a integrare il reddito della famiglia fino alla soglia di 7.560 euro, mentre la seconda integrazione sarà pari all’ammontare annuo del canone di locazione (per chi è in affitto) fino ad un massimo 1.800 euro.

Ogni mese, quindi, il reddito del nucleo potrebbe subire un’integrazione di 780 euro fino a un totale di 9.360 euro; tale integrazione, comunque, non può scendere sotto i 480 euro.

Gli importi vengono ulteriormente aumentati se il nucleo familiare è numeroso: nello specifico, ogni persona maggiorenne successiva al primo componente il nucleo vedrà applicato un parametro sulla scala di equivalenza dello 0,4 fino ad un massimo di 2,1. Ciò significa che, ad esempio, una coppia di Over 65 riceverà un’integrazione del reddito di massimo 1.092 euro mensili, per un totale di 13.104 euro annui. Questi importi, nel caso di più componenti ultra sessantacinquenni, possono arrivare fino 1.638 euro mensili, pari a un’integrazione annua del reddito di 19.656 euro.

Per quanto riguarda la durata di erogazione di questo sussidio, esso viene riconosciuto ai nuclei che soddisfano i requisiti per un massimo di 18 mesi, terminati i quali si può procedere ad una nuova richiesta. La pensione di cittadinanza viene erogata a partire dal mese successivo alla sua richiesta.

Pensione di cittadinanza | I requisiti

Come già detto, la pensione di cittadinanza è un sussidio riservato esclusivamente a quei nuclei familiari composti di Over 65. Ma quali sono gli altri requisiti per ottenere la pensione di cittadinanza? Per ricevere questo sussidio è necessario:

  • essere cittadini italiani, di uno Stato membro dell’Ue o extracomunitari ma in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
  • avere un reddito ISEE certificato inferiore a 9.360 euro
  • avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30 mila euro;
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6 mila euro o a 5 mila euro in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
  • avere un reddito familiare non superiore a 7.560 euro o a 9.360 euro nel caso di nuclei in affitto.

Pensione di cittadinanza | Come si richiede

Come spiegato nell’articolo 5 del decreto la domanda per la pensione di cittadinanza può essere presentata compilando il modello messo a disposizione dell’Inps. Come per quanto riguarda tante altre richieste che si fanno all’istituto di previdenza, anche questa può essere presentata online, sul sito dell’Inps, oppure tramite Caf.

Dal recepimento della domanda, l’Inps ha poi 5 giorni di tempo per analizzarla; in caso di esito positivo il sussidio verrà erogato su una carta elettronica a partire dal mese successivo a quello della richiesta.

La carta verrà utilizzata, naturalmente, per procedere agli acquisti (ma, in nessun modo, per attività di gioco d’azzardo) e l’importo mensile massimo che potrà essere prelevato è di 100 euro.