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Maturità 2019: annunciate le materie della seconda prova d’esame

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Alle ore 12 del 18 gennaio 2019  il Ministero dell’istruzione ha pubblicato le materie della seconda prova di maturità.

Il Ministero ha annunciato:

– per il liceo classico ci saranno latino e greco;

– matematica e fisica per il liceo scientifico;

–  scienze umane, diritto ed economia politica per il liceo delle scienze umane indirizzo economico sociale;

– informatica e sistemi e reti per l’istituto tecnico indirizzo informatico;

– scienza della cultura dell’alimentazione e laboratorio di sevizi enogastronomici per l’istituto per i servizi di enogastronomia;

– economia agraria e dello sviluppo territoriale e valorizzazione delle attività di produttive e legislazione di settore per l’istituto professionale per l’agricoltura.

L’annuncio delle materie – A dare un preavviso sulla data di uscita delle materie era stato il Dicastero stesso attraverso un video pubblicato dal Miur il 17 gennaio in cui si faceva intendere che il giorno dopo ci sarebbe stato il grande annuncio.

Il filmato si apre con la scritta: “Ci siamo quasi #Maturità 2019” e mostra uno studente che cammina nei corridoi di una scuola, mentre qualcuno fischietta Notte prima degli esami di Venditti. Il ragazzo entra in aula e il video termina con la scritta: 18/01/2019.

Il 18 gennaio è poi comparso un nuovo post sul profilo Twitter del Miur che dava appuntamento alle 12 del giorno stesso.

Di solito il Ministero svela le materie della seconda prova alla fine di gennaio, ma quest’anno l’interesse degli studenti e degli insegnati è particolarmente alto visto i cambiamenti apportati al nuovo governo agli esami di maturità.

Per la prima volta gli studenti dovranno affrontare una prova mista di latino e greco al classico o di matematica e fisica allo scientifico. Un cambiamento non indifferente visto che allo scientifico fisica non è mai stata estratta alla maturità e al classico invece generalmente si è assistito all’alternanza fra latino e greco.

Maturità 2019: cosa cambia

La riforma del governo prevede l’abolizione della terza prova, per cui le prove scritte sono passate da tre a due. La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti.

I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Saranno previste griglie nazionali di valutazione, ovvero dei parametri, che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Il giudizio resta quindi alle commissioni che utilizzeranno queste griglie anche per la correzione della prova di italiano.

Eliminata anche la tesina generalmente discussa in sede d’esame davanti alla commissione alla fine delle prove scritte.

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