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Elezioni Regionali 2019: dove e quando si vota

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ELEZIONI REGIONALI 2019 – Il 2019 oltre alle elezioni europee del 26 maggio i cittadini di sei Regioni italiane sono chiamati alle urne per le regionali.

Il voto si svolge tra febbraio e novembre in Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Piemonte, Calabria ed Emilia-Romagna:

– 10 febbraio: elezioni in Abruzzo (Qui tutte le informazioni utili)

– 24 febbraio: elezioni in Sardegna (Qui tutte le informazioni utili)

– 24 marzo: elezioni in Basilicata

– 28 aprile: elezioni amministrative in Sicilia 

– 26 maggio: elezioni in Piemonte

– novembre: elezioni in Calabria ed Emilia-Romagna

Al momento tutte le Regioni sono amministrate dal centrosinistra, ma non è detto che la situazione rimanga invariata a seguito delle elezioni, dato il cambiamento avvenuto a livello nazionale e l’attuale panorama politico.

Da mesi infatti i sondaggi nazionali danno in vantaggio la Lega, seguita dal Movimento 5 Stelle, mentre il Pd continua ad essere fermo al 17 per cento.

> QUI TUTTI GLI ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI

Elezioni regionali 2019 | Le elezioni in Abruzzo

Il presidente uscente Luciano D’Alfonso non si ripresenta alle prossime elezioni regionali: il Pd ha deciso di schierare l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. A rappresentare il centrodestra è invece Marco Marsilio, senatore di Fratelli d’Italia, mentre il candidato dei 5 Stelle è Sara Marcozzi.

Elezioni regionali 2019 | Le elezioni in Sardegna

Il 24 febbraio si vota invece in Sardegna, al momento in mano al Pd di Francesco Pigliaru. Il candidato più forte sembra essere l’attuale sindaco di Cagliari, indipendente, Massimo Zedda.

Christian Solinas è invece l’esponente del Partito Sardo d’Azione, mentre i 5 Stelle hanno scelto Francesco Desogus.

Elezioni regionali 2019 | Il sistema elettorale

Le elezioni regionali sono regolate, come le altre regioni a statuto ordinario, dalla legge Tatarella. Il sistema elettorale abruzzese prevede la doppia preferenza di genere. Il presidente della Regione e i consiglieri, che sono 30 in tutto, sono eletti a suffragio universale.

Viene eletto alla carica di governatore dell’Abruzzo il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi. Il candidato presidente è collegato a una lista o a una coalizione che lo sostiene, e che è in corsa per il Consiglio regionale. Alla lista collegata al presidente vincente viene attribuita una maggioranza di seggi in consiglio tra il 60 e il 65 per cento.

Il territorio abruzzese è diviso in 4 circoscrizioni, che corrispondono alle 4 province: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo. Ogni circoscrizione elegge 7 consiglieri, tranne Chieti che ne elegge 8. In Consiglio regionale entrano di diritto il candidato presidente eletto e il secondo candidato più votato.

I consiglieri si eleggono tramite sistema elettorale proporzionale, con soglia di sbarramento al 4 per cento per le liste che corrono da sole e soglia al 2 per cento per quelle inserite in una coalizione.

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