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Elezioni regionali Abruzzo 2019: tutto quello che c’è da sapere

Immagine di copertina

ELEZIONI REGIONALI ABRUZZO 2019 – Domenica 10 febbraio in Abruzzo si vota per le elezioni regionali 2019. Qui i dati sull’affluenza.

> Elezioni Abruzzo: segui qui i risultati

Si tratta di elezioni anticipate, convocate in seguito alle dimissioni del governatore Luciano D’Alfonso che lo scorso 4 marzo è stato eletto al Senato, tra le file del Partito democratico.

L’Abruzzo è una delle 6 regioni italiane chiamate alle urne nel 2019, insieme a Sardegna, Basilicata, Emilia Romagna, Piemonte e Calabria.

Elezioni regionali Abruzzo 2019 | Come e quando si vota

I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di domenica 10 febbraio. Gli elettori devono presentarsi ai seggi muniti di tessera elettorale e di un documento d’identità valido. Gli elettori hanno a disposizione un’unica scheda su cui esprimere le preferenze, ed è di colore verde. Da un lato la scheda presenta i simboli dei partiti in lizza con accanto lo spazio per scrivere i nomi dei candidati consiglieri comunali, mentre dall’altro lato c’è un riquadro con il nome del candidato presidente della Regione collegato alla coalizione o al singolo partito.

> QUI TUTTI GLI ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI

È possibile dare il proprio voto alla sola lista circoscrizionale, collegata al candidato presidente, e in questo caso si possono esprimere anche due preferenze per i candidati consiglieri (purché di genere diverso). In alternativa si può votare il solo candidato presidente, oppure si può votare sia il candidato presidente che la lista circoscrizionale.

Non è ammesso il voto disgiunto, cioè non si può votare un candidato presidente e una lista che non sia collegata a quello stesso candidato.

Elezioni regionali Abruzzo 2019 | Il sistema elettorale

Le elezioni regionali sono regolate, come le altre regioni a statuto ordinario, dalla legge Tatarella. Il sistema elettorale abruzzese prevede la doppia preferenza di genere. Il presidente della Regione e i consiglieri, che sono 30 in tutto, sono eletti a suffragio universale.

Viene eletto alla carica di governatore dell’Abruzzo il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi. Il candidato presidente è collegato a una lista o a una coalizione che lo sostiene, e che è in corsa per il Consiglio regionale. Alla lista collegata al presidente vincente viene attribuita una maggioranza di seggi in consiglio tra il 60 e il 65 per cento.

Il territorio abruzzese è diviso in 4 circoscrizioni, che corrispondono alle 4 province: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo. Ogni circoscrizione elegge 7 consiglieri, tranne Chieti che ne elegge 8. In Consiglio regionale entrano di diritto il candidato presidente eletto e il secondo candidato più votato.

I consiglieri si eleggono tramite sistema elettorale proporzionale, con soglia di sbarramento al 4 per cento per le liste che corrono da sole e soglia al 2 per cento per quelle inserite in una coalizione.

Elezioni regionali Abruzzo 2019 | Chi sono i candidati e quali sono le liste

I candidati alla carica di presidente della Regione sono 4. Marco Marsilio è il candidato sostenuto dalle liste di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Abruzzo, Forza Italia, Azione Politica, Unione di Centro-DC-IDeA.

Per il centro sinistra c’è Giovanni Legnini, sostenuto da Partito Democratico, Abruzzo in comune, Centristi per l’Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Progressisti con Legnini-Sinistra Abruzzo-LeU, Avanti Abruzzo – Italia dei Valori, Abruzzo Insieme – Abruzzo Futuro, Legnini Presidente, +Abruzzo – Centro Democratico.

Sara Marcozzi è invece la candidata alle elezioni regionali abruzzo 2019 sostenuta da Movimento 5 Stelle e infine Stefano Flajani, candidato di CasaPound Italia.