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Pensioni News | Ultime Notizie Oggi | Riforma | Novità

Tutti gli aggiornamenti in materia di pensioni e previdenza sociale

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Pensioni News | Ultime Notizie Oggi | Riforma | Novità

PENSIONI NEWS – Tutte le novità e gli aggiornamenti in materia di pensioni: dalla Legge Fornero al suo superamento proposto, con l’introduzione di Quota 100, dall’esecutivo Lega-M5s e contenuto nel contratto di governo insieme ad altri capisaldi come il reddito di cittadinanza e la flat tax.

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> Pensioni, da Quota 100 a Opzione donna: tutte le novità

Pensioni news | Martedì 12 febbraio – Decretone all’esame della commissione Lavoro in Senato. Il decretone – contenente la riforma delle pensioni Quota 100 e il reddito di cittadinanza – è all’esame della commissione Lavoro di palazzo Madama. Dovrebbe sbarcare in Aula martedì 19 febbraio. Oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti: finora sono 1570 le proposte di modifica presentate da maggioranza e opposizione. (QUI TUTTI I DETTAGLI)

Sabato 9 febbraio – Sindacati, Di Maio: “In piazza contro Quota 100 e non per Fornero”.“Io ho a che fare con i sindacati tutti i giorni sulle più grandi vertenze del Paese. Certo, è un po’ singolare vedere che si scenda in piazza contro Quota 100 e non si è scesi in piazza quando si è fatta la legge Fornero”. Cosi’ il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio parlando a margine dell’incontro organizzato a Vicenza dai risparmiatori colpiti dal crack della Banca Popolare di Vicenza.
“I sindacati scendono in piazza e attaccano il governo attuale dicendo “Uscite dalla realtà virtuale” – ha aggiunto – io dico che quella virtuale era quella dei governi precedenti che hanno massacrato tutto quello che gli italiani avevano sull’altare dell’austerity: risparmi, lavoro, imprese. Comunque mi auguro che Landini voglia sostenere la mia proposta di taglio delle pensioni d’oro degli ex sindacalisti”.

Giovedì 7 febbraio – Pensioni, Salvini: “Quello che pensa l’Europa mi interessa meno di zero”.“Su Quota 100 a me interessa il giudizio degli italiani. Quello di più di 20 mila italiani che, in meno di una settimana, sono corsi a firmare per liberarsi dalla gabbia della Fornero e riconquistare la loro vita. Quindi quello che pensano a Bruxelles o a Parigi mi interessa meno di zero”. Queste le parole del leader della Lega Nord e ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine di un incontro pubblico elettorale rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sui dubbi sollevati dall’Europa sulla riforma delle pensioni.

Mercoledì 6 febbraio – Arrivate 22 mila domande per Quota 100, un’alta percentuale proviene dal Sud Italia.Come spiega il Sole 24 Ore i dati smentiscono quanto affermato dai sindacati nell’audizione di ieri alla commissione Lavoro di Palazzo Madama, e cioè che la riforma delle pensioni quota 100 danneggi i lavoratori del Sud, i quali difficilmente riescono a realizzare 38 anni di contributi. Delle 21 mila domande già arrivate all’Inps, infatti, il 42 per cento proviene dal Meridione.

Martedì 5 febbraio – Pensioni, Corte dei Conti: “Quota 100 ha impatto significativo sui conti”. La riforma del sistema previdenziale del governo giallo-verde “ha un impatto significativo” sui conti pubblici: nell’audizione alla Commissione Lavoro del Senato sul “decretone”, la Corte dei Conti ha segnalato che “l’anticipo dell’età di uscita da lavoro comporta sia esigenze di cassa sia debito implicito, in quanto la componente retributiva non viene corretta tenendo conto della maggiore durata della prestazione stessa”.
Angelo Buscema, il presidente della Corte dei Conti, nel corso dell’audizione ha infatti spiegato che: “Al di là della scelta di reperire una parte del finanziamento di quota 100 all’interno dello stesso settore pensionistico, intervenendo temporaneamente sulla disciplina della perequazione ai prezzi delle pensioni vigenti, l’impatto netto delle misure varate è significativo sia se considerato in termini di deficit e debito pubblico dei prossimi tre anni (circa 17 miliardi), sia se considerato in termini di crescita del cosiddetto debito pensionistico implicito”.

Lunedì 4 febbraio – Decretone, Boeri: “Quota 100 strutturale aumenta debito oltre 90 mld”.L’aumento del debito implicito prodotto da Quota 100 è pari a 38 miliardi, se la misura diventerà strutturale il debito potrebbe lievitare oltre 90 miliardi. Questa la stima fornita dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso dell’audizione sul decretone reddito-pensioni in commissione Lavoro del Senato.

“Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare per effetto sia del nuovo canale di uscita anticipata che del congelamento degli adeguamenti della speranza di vita per le pensioni anticipate” ha spiegato il presidente dell’istituto sottolineando che “nel caso in cui le misure non fossero rinnovate al termine del periodo di sperimentazione (2021 per quota 100 e 2026 per il congelamento dell’adeguamento), l’aumento del debito implicito sarebbe di circa 38 miliardi. Se queste misure, invece, diventassero strutturali, l’aumento lieviterebbe a più di 90 miliardi”.

Boeri, inoltre, è tornato sui numeri delle domande per il pensionamento anticipato giunte finora. Sono pervenute all’Inps 18 mila domande di pensionamento anticipato con Quota 100, di cui circa un terzo da parte di dipendenti pubblici.

Molte domande provengono dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Questo dato si spiega, ha osservato Boeri, “anche con il fatto che abbiamo spesso a che fare con persone non occupate più pronte a fare domanda di pensionamento, circostanza che, incidentalmente, dovrebbe far riflettere circa l’idea che il pensionamento liberi posti di lavoro per i giovani”.

Sabato 2 febbraio – Pensioni, Di Maio: “Faremo Quota 41 tra 3 anni”. “Faremo quota 41, la faremo tra tre anni”, è la promessa del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a Chieti a margine di un’iniziativa a sostegno della candidata del movimento 5 stelle alla guida della regione Abruzzo.

Venerdì 1 febbraio – Pensioni, Salvini: “In 3 giorni 12mila domande con quota 100”. “Lo abbiamo detto e promesso tante volte, abbiamo finalmente cominciato a farlo. È entrata in Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio e sono già arrivate 12 mila domande, 12mila donne e uomini, che hanno recuperato 2, 3, 4, 5 anni di vita e di speranza”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini durante un comizio a Spirano (Bergamo).

Salvini ha anche sottolineato che al posto di queste persone che andranno prima in pensione “entreranno nel mondo lavoro moltissimi giovani che non saranno costretti a scappare all’estero”. Il capo del Viminale ha poi sottolineato: “Sono stati 8 mesi entusiasmanti, faticosi, impegnativi. Ma vedere la gente in coda da 3 giorni per riprendersi la sua vita grazie alla legge che abbiamo fatto, che inizia a cancellare la legge Fornero, mi riempie il cuore di gioia e di soddisfazione”.

Giovedì 31 gennaio – Loy: “Arrivate 5 mila domande per Quota 100”. Già arrivate 5 mila domande per Quota 100, secondo quanto riportato dal Civ dell’Inps, il consiglio di indirizzo e vigilanza. Il suo presidente, Guglielmo Loy, ha fornito il dettaglio delle richieste: alle 17 di ieri 1892 domande sono arrivate per via telematica e 2697 attraverso i patronati;”tantissime persone si sono presentate nelle sedi dell’Istituto per informazioni su Quota 100 e sul reddito di cittadinanza“, ha riferito Loy. Qui abbiamo spiegato come inviare la domanda nel dettaglio, mentre qui come funziona e quanto conviene andare in pensione con la nuova misura dell’esecutivo Lega-M5s.

Mercoledì 30 gennaio –  Quota 100, al via le domande: ecco le istruzioni dell’Inps. Quota 100 è ormai realtà. Sul sito dell’Inps, infatti, è già possibile presentare la domanda per accedere a questo meccanismo di pensionamento anticipato. Qui tutte le istruzioni.

Martedì 29 gennaio – Quota 100, pubblicato il decreto sulla Gazzetta Ufficiale: entra in vigore oggi. Quota 100, la nuova misura in materia previdenziale che mira a superare la legge Fornero, sarà al via da aprile. Ora che il “decretone” – contenente anche il reddito di cittadinanza – è stato firmato dal capo di Stato Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta, le tempistiche sono divenute ufficiali. Oggi il decreto entra infatti in vigore e attende solo la conversione in legge entro 60 giorni.

Non si escludono, tuttavia, delle modifiche con il nuovo passaggio in Parlamento. Quota 100, che va in sperimentazione per il triennio 2019/2021, riguarderà – secondo il governo – un milione di pensionati nel triennio: 290 mila nel 2019 e 680 nel 2020-21. Per quanto riguarda l’investimento, esso sarà di 22 miliardi. Qui come funziona Quota 100 e tutti i dettagli anche su Opzione Donna, Ape Sociale, pace contributiva e riscatto agevolato della laurea.

Lunedì 28 gennaio – Mattarella firma il “decretone”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il “decretone” contenente la riforma delle pensioni e il reddito di cittadinanza. Il decreto (qui tutti i dettagli) verrà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e attende la conversione in legge entro 60 giorni.

Domenica 27 gennaio – Pensioni, Landini: “Non si spacci quota 100 per cambiamento della legge Fornero”. Il Governo “non spacci quota 100 per un cambiamento della Fornero, così non si cambia nulla”. Lo ha detto il nuovo segretario della Cgil, Maurizio Landini, commentando quota 100 e reddito di cittadinanza.

Ospite a 1/2h in più su Rai3 ha osservato: le due misure “stanno diventando due cose fatte perché si erano impegnati a farle, ma fatte a capocchia, fatte male”. E sul reddito: “Rischia di non rispondere all’obiettivo e di creare solo casino”.

Sabato 26 gennaio – Pensioni, Martina: “Gli italiani pagheranno 48 miliardi in 10 anni”.“48 miliardi di euro in 10 anni. È il costo che pagheranno tutti i cittadini per le scelte del governo sulle pensioni. Penalizzando donne, giovani e interi settori: dall’agricoltura all’edilizia, alle piccole imprese”, sono le parole pubblicate con un post su Twitter del candidato alla segreteria dem Maurizio Martina.

Venerdì 25 gennaio –  I numeri del Decretone: la platea e i costi di Quota 100 e RdC. Con la relazione tecnica di tale ultima versione del decreto – che non è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale – la Ragioneria di Stato ha reso note le cifre dei due provvedimenti. C’è anche una novità riguardante la clausola salva-spesa. Qui tutti i dettagli

Mercoledì 23 gennaio – Pensioni, Conte a Davos: “Sistema resta sostenibile anche con quota 100”.Il sistema pensionistico “rimane completamente sostenibile perchè coloro che scelgono di andare in pensione prima finiranno per ricevere una somma inferiore e perché questa riforma si applica per tre anni”.

Cosi’ il premier, Giuseppe Conte, in uno “special address” al meeting del Wef in corso a Davos illustra le recenti misure prese dal governo, il reddito di cittadinanza e quota 100. In particolare, per le pensioni Conte spiega che “chi sceglie di andare in pensione prima, lascerà posti di lavoro vacanti che saranno occupati dai giovani. Nel settore pubblico – ha aggiunto – questo potrebbe innescare inoltre un ringiovanimento indispensabile del personale e un aumento significativo della produttività”.

Martedì 22 gennaio – Cesare Damiano a TPI: “Vi spiego perché reddito di cittadinanza e quota 100 sono impossibili da realizzare”. Giovedì 17 gennaio il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge su pensioni e reddito di cittadinanza.

Dubbi e perplessità continuano ad essere espressi in merito alla effettiva sostenibilità delle due misure e, in questo senso, TPI ha chiesto alcuni chiarimenti a Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e dirigente del Partito democratico che, durante l’esecutivo di Romano Prodi, fu il primo a progettare il sistema delle “quote” per quanto riguarda le pensioni. (qui l’intervista completa)

Lunedì 21 gennaio – Pensioni, Bongiorno: “Strasoddisfatta di Quota 100“. Giulia Bongiorno, la ministra della PA, si è definita ai microfoni di Zapping su Radio 1 “strasoddisfatta” della riforma previdenziale. “Per un’analisi oggettiva quota 100 può essere una svolta. Per quanto riguarda la PA da tantissimo tempo non c’erano misure di questo genere”, ha dichiarato la Bongiorno, la quale ha anche smentito che la ragione del rinvio a novembre delle assunzioni nel pubblico sia dovuto alla necessità di far partire Quota 100.

“Nella legge di bilancio è previsto il turnover al 100 per cento del personale”, ha poi spiegato la ministra che sta autorizzando le assunzioni del 2017 e 2018; la Bongiorno, inoltre, ha aggiunto che è stata sua la richiesta di prevedere per gli statali che vogliono andare in pensione la finestra di uscita – cioè un preavviso – di 6 mesi per consentire i concorsi”.

“Anche la finestra di agosto – ha poi concluso – per Quota 100 è stata voluta per garantire la continuità amministrativa. È noto che in campagna elettorale reddito di cittadinanza e Quota 100 sono state sponsorizzate dal Movimento 5 stelle la prima e dalla Lega la seconda. Quando due forze politiche fanno un contratto devono poi adempierlo in tutte le sue varie clausole. Noi come Lega abbiamo fatto di tutto per migliorare queste due misure, nel reddito di cittadinanza adesso c’e’ un ruolo anche per le imprese. È chiaro che noi sentiamo nostra Quota 100 e pensiamo possa rappresentare una vera svolta”.

Giovedì 17 gennaio – ore 19.40 Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto-legge su quota 100 e reddito di cittadinanza. Qui tutti i dettagli.

ore 12 – Concluso vertice di maggioranza. Cdm confermato alle 18. Si è concluso da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio preliminare al Consiglio dei ministri di oggi alle 18 dove verrà varato il decreto pensioni e reddito di cittadinanza. Confermato dunque il nuovo orario del Cdm, inizialmente previsto per le ore 16. Una nota di palazzo Chigi conferma la soddisfazione del governo dopo il via libera degli stanziamenti per il tfs anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia.

ore 11 – Cdm potrebbe slittare alle ore 18. Alcuni rumors da palazzo Chigi parlano di slittamento del Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 16. La riunione dell’esecutivo per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza potrebbe infatti slittare alle ore 18.

ore 10 – Al via il vertice di maggioranza su quota 100 e reddito di cittadinanza. Ha preso il via da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza. La discussione verte principalmente sulle coperture finanziarie per le due misure, oltre che sulla messa a punto degli ultimi dettagli sia sulla riforma previdenziale che in merito al sussidio economico di contrasto alla povertà.

ore 9 – Cdm previsto alle ore 16 di oggi. La riunione del Consiglio dei ministri per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza inizierà alle ore 16. Atteso invece in mattinata un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per definire sciogliere gli ultimi nodi sulle due misure.

Pensioni News | Quota 100: come funziona e cosa prevede la nuova riforma

La riforma di superamento della legge Fornero, denominata Quota 100, inserita nella legge di Bilancio 2019 e successivamente approvata nel decreto pensioni e reddito di cittadinanza in Consiglio dei ministri la sera del 17 gennaio partirà quindi ad aprile 2019 (qui tutti i dettagli).

Il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico in sperimentazione per il prossimo triennio – quindi fino al 2021 – prevede la possibilità di uscita dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi versati. I primi assegni con Quota 100 dovrebbero incassarli i dipendenti privati a partire dal 1° aprile 2019: sono previste infatti, dal momento in cui vengono maturati i requisiti per la pensione, delle finestre mobili di tre mesi per i dipendenti del settore privato e di sei mesi per quelli del pubblico.

Tutti quei lavoratori che sceglieranno di andare in pensione con Quota 100, inoltre, dovranno rispettare per cinque anni il divieto di cumulo tra pensione e altri redditi: il massimo consentito è di 5 mila euro annui netti. Questo periodo di divieto, in sostanza, si riferisce all’intervallo di tempo tra la maturazione dei requisiti per Quota 100 e quelli per la pensione di vecchiaia.

Pensioni News | Quota 41

“Quota 41 per tutti”, è questa l’idea e l’obiettivo del ministro Salvini. Ma di che si tratta?

La Quota 41 – insieme anche a Quota 100 – è una delle novità in tema di pensionamento introdotte dal governo giallo-verde più attese dai lavoratori; tutto quello che finora si conosce in merito – requisiti, funzionamento ecc – è basato su indiscrezioni, quindi bisognerà attendere conferme da parte del governo.

Tale sistema prevede per i lavoratori accesso al pensionamento con 41 anni di contributi e senza vincoli di età. Il M5s e la Lega hanno intenzione di estendere una misura già introdotta nel 2017: in quell’anno la legge di Bilancio aveva infatti previsto la quota 41 per i lavoratori precoci – cioè coloro che hanno lavorato almeno 12 mesi prima del 19esimo anno di età – mentre ad oggi essa viene contemplata per una platea ben più ampia, cioè tutti i lavoratori con 41 anni di contributi versati.

A mancare, al momento, sono notizie certe circa il calcolo (potrebbe essere applicato il metodo contributivo ma andrebbe a svantaggiare molti lavoratori) e le coperture per assicurare appunto a tutti l’estensione della misura.

Pensioni News | Opzione Donna

Opzione Donna – o anche regime sperimentale donna – è quella possibilità che consente alle lavoratrici di ottenere la pensione di anzianità con requisiti anagrafici più favorevoli.

Essendo una misura sperimentale necessita di un rifinanziamento annuale per essere prorogata; questo nel 2017 non è stato ottenuto, mentre invece è stato inserito nella legge di Bilancio 2019 (qui cosa prevede) per una sua proroga di un anno (invece che 3, come previsto inizialmente).

Il 17 gennaio 2019 il governo ha approvato il decreto pensioni e reddito di cittadinanza contenente anche le disposizioni in merito a Opzione Donna (qui tutti i dettagli)

Opzione Donna è stata introdotta nel 2004 con la legge Maroni e non è stata coinvolta dai cambiamenti introdotti con la legge Fornero; essa – come anticipato – permette alle donne lavoratrici, con tempi differenti tra dipendenti pubbliche e lavoratrici autonome, di accedere al pensionamento prima, ma con una penalizzazione sull’assegno.

Per quanto riguarda i requisiti per ottenere questa formula di pensione anticipata, essi riguardano naturalmente l’età anagrafica, che deve essere di 58 anni per le dipendenti e di 59 se autonome. Per quanto riguarda invece l’anzianità contributiva, essa deve essere di almeno 35 anni al 31-12-2018.

Il calcolo per l’assegno è su base contributiva e, secondo le ultime novità, l’età anagrafica non subirà l’adeguamento agli incrementi della speranza di vita.

Pensioni News | Ape Social

L’Ape Social – abbreviazione di Anticipo pensionistico sociale – è un meccanismo di pensionamento che permette ai lavoratori in situazioni di disagio di ottenere la quiescenza senza penalità a partire dai 63 anni di età e dai 30-36 di contribuzione.

Tale modalità – introdotta per la prima volta dal governo Gentiloni come misura sperimentale – nello specifico prevede un’indennità a carico dello stato erogata dall’Inps in favore di coloro che presentano i requisiti di legge (a seguito di una domanda posta dal lavoratore, non è quindi un meccanismo automatico) e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Alla maturazione dei requisiti ordinari di quiescenza poi si entra infatti nella pensione ordinaria.

Chi può richiedere l’Ape Sociale? Tutti quei lavoratori in condizioni di difficoltà, quindi disoccupati, invalidi, caregivers (con almeno 63 anni di età e 30 di contributi versati) e lavoratori gravosi (con almeno 63 anni di età e 36 di contributi versati).

Per quanto riguarda la sua proroga, a seguito dell’approvazione del decreto pensioni e reddito di cittadinanza tale anticipo pensionistico a favore di alcune categorie di lavoratori rimane valido fino al 31 dicembre 2019.

Pensioni News | Ape Volontaria

L’Ape Volontaria – o anticipo pensionistico volontario – consiste in un regime pensionistico sperimentale che consente di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro tramite un prestito pensionistico erogato dalla banca.

Tale prestito viene erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità. I beneficiari dell’Ape Volontaria – che possono essere indistintamente dipendenti privati, pubblici e lavoratori autonomi – possono ottenere il prestito alla maturazione del diritto sull’anticipo pensionistico. Non possono, al contrario, farne richiesta i liberi professionisti iscritti alle casse professionali e – proprio per la natura stessa dell’anticipo pensionistico – i cattivi pagatori.

Per quanto attiene ai requisiti anagrafici e contributivi, tutti i lavoratori che intendano fare domanda per l’Ape devono avere un minimo di 63 anni e un montante contributivo non inferiore a 20 anni. Il prestito, che viene erogato da soggetti finanziatori e prevede l’obbligo di firmare una garanzia contro il rischio di premorienza, viene “coperto” da agenzie assicurative scelte tra quelle che aderiscono agli accordi quadro.

Dal momento in cui viene presentata la domanda il prestito viene erogato per un minimo di sei mesi fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. (qui tutti i dettagli)