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Isee 2019: tutte le novità e i documenti da presentare per il calcolo

Tutto quello che c'è da sapere sul modello ISEE e sulle agevolazioni che si possono richiedere con un reddito basso

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Isee 2019: tutte le novità e i documenti da presentare per il calcolo

Il modello ISEE – acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente – è un documento che certifica il reddito di un soggetto fiscale o di un nucleo familiare e, in quanto tale, la sua presentazione è indispensabile al fine di richiedere sconti, agevolazioni e prestazioni di sostegno al reddito di vario genere come l’esenzione dalle tasse universitarie, il reddito di cittadinanza, la carta Rei, bonus sulle bollette e sussidi per le famiglie.

L’ISEE è, in sostanza, un indicatore funzionale che viene calcolato attraverso la valutazione del reddito, dello stato patrimoniale e delle caratteristiche del soggetto richiedente; al fine del calcolo tutte queste informazioni vengono raccolte all’interno della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, il modello che quindi rappresenta la base sulla quale viene poi effettuato il calcolo al fine di rilasciare l’attestazione ISEE.

Vediamo a questo punto, anche alla luce delle ultime novità, come si richiede l’attestazione ISEE, dove, quali sono i documenti da presentare e soprattutto quali sono le agevolazioni di cui può far domanda chi presenta un reddito basso.

Isee 2019 | Come richiedere l’attestazione

Per ottenere l’attestazione ISEE, come già anticipato, è necessario compilare e presentare la DSU, la dichiarazione sostitutiva unica, la quale raccoglie tutte le informazioni del richiedente – che può essere un soggetto singolo oppure (e più spesso) un nucleo familiare – in merito alla sua situazione reddituale.

Passati in genere dieci giorni dalla presentazione della DSU l’Inps, dopo aver effettuato i necessari controlli incrociati tra i suoi archivi e le banche dati dell’Agenzia delle Entrate, rilascia l’attestazione ISEE.

L’ISEE, per ottenere il valore legale necessario a fare richiesta delle agevolazioni, deve infatti essere certificato dall’Inps, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Di recente, oltre che recandosi dal proprio commercialista o all’interno dei vari centri di assistenza fiscale (CAF), è possibile procedere al calcolo autonomamente grazie al modello precompilato; inoltre, l’attestazione può essere rilasciata presentando la DSU online direttamente sul sito dell’Inps.

Per quanto riguarda scadenza e rinnovo, l’attestazione ISEE ha validità annuale, anche se la sua scadenza effettiva è sempre il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della richiesta. Ciò significa, ad esempio, che l’ISEE 2018 ha scadenza il 15 gennaio 2019 e che per fare richiesta di agevolazioni nel 2019 è necessario presentare una nuova DSU che poi avrà la sua nuova scadenza il 15 gennaio 2020.

Isee 2019 | Quali sono i documenti da presentare

Ma quali sono i documenti che il nucleo familiare è tenuto a presentare al fine di compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottenere il rilascio dell’attestazione ISEE?

Ai fini del calcolo di questo particolare indicatore della situazione economica vengono presi in esame i redditi da lavoro relativi ai due anni precedenti la dichiarazione (quindi nel caso dell’ISEE 2019 è necessario presentare i redditi 2017) e i beni mobiliari e immobiliari detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della dichiarazione (quindi per l’ISEE 2019 si fa riferimento a tutti i beni relativi al 31 dicembre 2018).

Nello specifico, comunque, ecco l’elenco dei documenti da dover esibire al commercialista o all’interno dei Caf:

  • documento d’identità del dichiarante
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • visura catastale dell’immobile, atto di compravendita o di successione (nel caso di immobili di proprietà)
  • contratto di locazione (nel caso di richiedenti in affitto)
  • ultima fattura del canone (per gli assegnatari di alloggi pubblici)
  • dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico)
  • certificazione unica (ex Cud) rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
  • certificazione/dichiarazione di redditi prodotti all’estero
  •  certificazione di trattamenti assistenziali (indennità, trattamenti non soggetti all’IRPEF, contributi, rendite, borse di studio)
  • dichiarazione IRAP (per gli imprenditori agricoli)
  • assegni di mantenimento per il coniuge o i figli
  • buoni postali, titoli di stato, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento e forme assicurative di risparmio
  • saldo e giacenza media di conti correnti e carte al 31 dicembre dell’anno precedente la dichiarazione (per l’ISEE 2019, quindi, riferiti al 31 dicembre 2018)
  • certificazioni della quota residua dei mutui
  • documenti relativi a polizze assicurative sulla vita (contratto e premio)
  • documenti relativi al possesso di veicoli e imbarcazioni da diporto (la targa dell’auto e della moto solo se di cilindrata superiore a 500 cc)

Nel caso in cui il richiedente sia un soggetto portatore di handicap c’è anche una documentazione aggiuntiva da presentare:

  • certificazione dell’handicap con il numero del documento e la data di rilascio della stessa
  • retta pagata per il ricovero in strutture residenziali
  • spese per l’assistenza personale (come ad esempio una eventuale badante)

Isee 2019 | Quali agevolazioni si possono richiedere

Una volta che l’Inps ha rilasciato l’attestazione ISEE che ha determinato la fascia di reddito del richiedente è possibile fare domanda di una serie di agevolazioni, detrazioni, bonus e prestazioni di sostegno al reddito.

Se infatti è stato certificato un reddito basso – condizione naturalmente necessaria al fine di ricevere questo tipo di prestazioni – il legislatore ha previsto nel corso del tempo degli aiuti economici per quei nuclei familiari numerosi o in condizioni di indigenza.

Per ogni agevolazione è previsto infatti un limite al reddito ISEE per potervi accedere; ogni Manovra finanziaria, per altro, stanzia nuove risorse per i sussidi alle famiglie con basso reddito o apporta delle modifiche alla legislazione vigente in merito.

Vediamo qui di seguito quali sono le agevolazioni di cui può esser fatta richiesta con un ISEE basso e quali sono le novità per il 2019: