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Morgan: “Achille Lauro non parla di droga nella sua musica. E invece Venditti e Battisti?”

L'ex giudice di X Factor ha duettato col rapper romano a Sanremo 2019

Immagine di copertina
Morgan, Achille Lauro, Antonello Venditti e Lucio Battisti

Morgan ha difeso a spada tratta Achille Lauro. Dopo aver duettato insieme a Sanremo 2019, l’ex giudice di X Factor ha parlato a CR4 – La Repubblica delle Donne di Rolls Royce, il brano al centro delle polemiche in cui si esalterebbero, secondo molti, gli stupefacenti. “Quasi tutte le canzoni parlano di droga, come Lilly di Venditti, Sì, viaggiare di Battisti e Chicco e Spillo di Bersani”, ha dichiarato l’ex dei Bluvertigo.

Ospite da Piero Chiambretti, Morgan ha aggiunto: “Rolls Royce è un pezzo sull’automobile. Tante case farmaceutiche hanno dei simboli che ricordano quelli nazifascisti eppure nessuno dice nulla”. E a proposito dei vari riferimenti presenti nel pezzo del rapper romano, ha sostenuto: “Amy Winehouse è morta di infarto, che c’entra la droga? L’ha mai vista drogarsi? Dire queste cose è come dire che Prodi rubava”.

“Quello della droga è un problema. Vogliamo parlarne? Facciamolo con intelligenza. Vorrei che lo si affrontasse con l’intento di aiutare i drogati e cercando di risolvere la questione. E per farlo c’è bisogno di far sentire le persone comprese, non giudicate. È necessario farle crescere”, ha concluso l’ex marito di Asia Argento.

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Don Mazzi contro Achille Lauro e Claudio Baglioni

“Il servizio pubblico sceglie di mettere in gara una canzone che non solo inneggia alla droga, ma che contiene una frase che mi sconvolge perché va al di là della droga in sé, parla della fine che provoca. Ma la cosa che mi meraviglia di più è che un uomo di grande cultura, un conduttore come Claudio Baglioni, si sia lasciato scappare una cosa del genere”. Don Antonio Mazzi, su Sanremo 2019, è categorico: sbagliato far partecipare la canzone di Achille Lauro (Rolls Royce) al festival; ancora più errato che il direttore artistico lo abbia permesso.

Il prete, molto noto per il suo impegno nel recupero di ragazzi tossicodipendenti, non ha apprezzato la 69esima edizione della rassegna musicale. Alle telecamere di Striscia la notizia, il programma satirico ideato da Antonio Ricci, don Mazzi ha aspramente criticato Baglioni: “Il conduttore ha fatto una putt***ta, e uso questo termine perché è la parola più decente che possa dire. Non è possibile che a un autore di questo genere, che ha scelto e pare abbia avuto un ruolo molto pesante rispetto alle scelte, sia sfuggita una cosa del genere. Queste cose non raccontatele a me”.

“Baglioni non poteva assolutamente ignorare una cosa così e, soprattutto, deve avere il coraggio di rimediare a una cosa del genere”, ha commentato il sacerdote. Che ha aggiunto: “Mi dà fastidio che, al di là del fatto che la canzone venga canticchiata dai ragazzini, a un certo punto questa cultura di morte che c’è in giro passi anche attraverso la musica. È una cosa che mi rompe”.

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