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“Se non è più mio, non sarà di nessuna”: così fa uccidere l’amante da un killer

Immagine di copertina

Un omicidio per motivi di gelosia. È quello che è accaduto a Bari, dove l’imprenditrice Vincenza Mariani ha fatto uccidere da un killer il suo amante.”Non potendo essere più suo, non sarebbe stato di nessun’altra”.

Ha fatto così uccidere l’ex compagno che l’aveva lasciata per rimettersi insieme con la moglie, ingaggiando un killer con 5mila euro, due giorni prima della laurea della figlia, per “imprimere un sinistro ed indelebile sigillo di lutto anche sulla festa”.

Le manette sono state messe all’ex amante della vittima, l’imprenditrice 54enne di Cassano delle Murge Vincenza Mariani, mandante del delitto e a suo genero Giuseppe Baccellieri, esecutore materiale.

Bacellari è un pregiudicato vicino al clan Strisciuglio, ex dipendente del salottificio di proprietà della Mariani, Massimo Margheriti, da poco libero dopo 20 anni di carcere per tentato omicidio e che era alla guida dell’auto con a bordo il killer.

Arresti domiciliari per il pregiudicato Michele Costantino, reo confesso di aver collaborato al delitto fornendo un’auto rubata e l’arma.

Negli atti giudiziari si parla di una “personalità possessiva, sopraffattrice ed ossessionante” della donna, “vera ispiratrice dell’azione di sangue”, con “l’anima diabolica” e “l’attitudine ad imprimere un piglio patologicamente possessivo alle proprie relazioni sentimentali e a lavare nel sangue e con la violenza ogni affronto arrecato alla sua persona”.

Già due anni prima la donna gli aveva fatto incendiare l’auto e aveva commissionato il rogo della sua casa al mare, sfumato per un controllo casuale della Polizia alla vettura che trasportava le taniche di benzina.

 

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