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Elezioni in Abruzzo, Di Maio commenta la sconfitta: “Non dobbiamo presentarci dove non siamo pronti”

Il vicepremier ha commentato i risultati delle amministrative, che il centrodestra ha vinto con oltre il 49 per cento delle preferenze

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Dopo il risultato delle elezioni amministrative in Abruzzo, che hanno visto una contrazione del Movimento Cinque Stelle e la vittoria del centrodestra, il vicepremier Luigi Di Maio rompe il silenzio. In un post pubblicato sul blog, il leader del M5S sottolinea la necessità di comprendere quali sono state le motivazioni che hanno portato alla sconfitta del Movimento, nonostante il lavoro che ritiene sia stato fatto sul territorio.

“È necessario arrivare sempre alle amministrative con un percorso che preveda un lavoro sul territorio fatto di incontri con categorie, mondo del sociale, con gli amministratori. Non improvvisando come a volte accade. Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci. Mi ha colpito il fatto che in alcuni regioni in questi anni i siamo rimasti nella nostra zona di comfort, evitando di incontrare categorie importanti come ad esempio quelle dell’imprenditoria e del volontariato. È ora di farlo”.

Per Di Maio, una sconfitta locale non deve essere interpretata come la “fine imminente” del Movimento ma si mostra ugualmente necessaria una riflessione da cui ripartire.

“Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8 per cento e poi dopo meno di un mese il 33 per cento alle politiche. Poi a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12 per cento alle comunali. Quindi si mettano l’anima in pace perché non è così. In questi due giorni dopo le elezioni però ho riflettuto. Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel movimento conosciamo, ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire”.

“Dopo la Sicilia, dopo il Molise, dopo l’Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35 per cento, con Andrea Greco nonostante il 38 per cento e con Sara Marcozzi, persone che hanno dato l’anima nel territorio per anni e che hanno fatto l’impossibile, è chiaro che ci sono alcuni problemi di fondo. Che come movimento dobbiamo affrontare. Che io come capo politico del movimento 5 stelle intendo affrontare”.

“Pensate a come abbiamo affrontato le politica. Apertura a nuovi mondi con gli uninominali e la squadra di governo portandoci dentro tante competenze, coinvolgendo persone del mondo accademico, scientifico, delle forze dell’ordine, dell’imprenditoria e incontrando quotidianamente un’impresa per ascoltare i problemi veri delle persone. Anche le elezioni amministrative vanno affrontate con strategia e rigore”.