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Montalbano torna in tv ed è subito polemica: “Uno spot pro-immigrazione”

Sui social gli utenti si dividono sulla nuova puntata della fiction basata sui romanzi di Andrea Camilleri. E twitta anche Salvini

Immagine di copertina

COMMISSARIO MONTALBANO 2019 POLEMICA MIGRANTI – Era stato ampiamente previsto, dunque c’era da aspettarselo. La prima puntata della nuova stagione del Commissario Montalbano, andata in onda lunedì 11 febbraio 2019 in prima serata su Rai 1, ha fatto molto discutere di sé. Il motivo? Il modo in cui viene trattato il tema dell’immigrazione, decisamente in controtendenza rispetto alla linea di pensiero della maggioranza di governo e, quindi, del popolo italiano.

Nel corso dell’episodio “L’altro capo del filo“, ispirato all’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, la cittadina (immaginaria) di Vigata è impegnata infatti negli sbarchi dei migranti nel vicino porto. Un fenomeno che richiede l’intervento di gran parte del commissariato gestito da Salvo Montalbano/Luca Zingaretti, che si occupa di far sbarcare le persone in sicurezza e deve indagare anche su uno stupro avvenuto a bordo durante la traversata.

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Sui social, durante la messa in onda del film, l’hashtag #Montalbano è salito rapidamente tra le tendenze. Tantissimi utenti infatti hanno voluto scrivere la propria opinione sull’argomento, finendo per scatenare dibattiti e anche qualche polemica.

Mentre il Commissario Montalbano, in tv, non faceva nulla per nascondere la propria opinione sul tema (“Ancora con questa storia che i terroristi dell’Isis arrivano con i barconi?”), su Twitter arrivavano già le prime critiche a un film considerato troppo schierato politicamente e definito “uno spot pro-immigrazione”.

Il popolo dei social si è dunque rapidamente diviso e mentre c’era chi sparava a zero contro il film, il regista Alberto Sironi e lo scrittore Andrea Camilleri, c’era anche chi prendeva le parti di Montalbano, sottolineando quanto il suo comportamento fosse un simbolo di umanità.

Sono state principalmente due le scene in cui il commissario si è reso protagonista dei gesti più toccanti. Nella prima, subito dopo lo sbarco, un migrante prova a eludere i controlli e scappare, con un flauto in mano. Fermato, si scopre che si tratta di un famoso musicista, tornato in patria per aiutare la famiglia messa in ginocchio dalla guerra. Dopo averlo ascoltato, Montalbano gli restituisce lo strumento, l’unico oggetto che definisce la personalità della persona di fronte a lui.

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Nella seconda, il commissario avvista e poi recupera in mare il cadavere annegato di un migrante che si era tuffato dalla nave per raggiungere la riva senza passare dai controlli.

In mezzo, c’è anche chi non ha fatto mancare un po’ di ironia, soprattutto in direzione del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Ma ora Salvini farà chiudere anche il porto di Vigata?”, si chiede un utente.

Il vicepremier, nel frattempo, ha deciso di twittare anche lui sull’argomento: “Io adoro Montalbano”, scrive a corredo di un selfie con la televisione. Un modo per smorzare le polemiche o per sottolineare la propria distanza dalle idee politiche del commissario di Rai 1?