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Il Parlamento europeo dedica gli studi della radio ad Antonio Megalizzi: “Europhonica tornerà ad accendere i suoi microfoni”

Lo studio radiofonico a Strasburgo sarà dedicato al giornalista italiano ucciso nell'attentato ai mercatini di Natale e al reporter Bartek Orent-Niedzielski, anche lui morto nella sparatoria

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Europhonica torna ad accendere i suoi microfoni per Antonio Megalizzi. Lo studio radiofonico del Parlamento europeo a Strasburgo è stato dedicato al giornalista italiano, ucciso nell’attentato ai mercatini di Natale lo scorso 11 dicembre 2018, e al giornalista Bartek Orent-Niedzielski, un’altra delle cinque vittime.

“A due mesi dall’attentato di Strasburgo, verrà intitolato, come avevo proposto, lo studio radiofonico del Parlamento europeo ad Antonio Megalizzi e Bartek Orent-Niedzielski. Ne sono felice e commossa”, ha dichiarato Silvia Costa, europarlamentare del Pd.

Nella giornata dell’11 febbraio, il Parlamento europeo ha ospitato una conferenza stampa insieme ai giovani giornalisti colleghi di Antonio Megalizzi per annunciare che Europhonica, il progetto promosso da RadUni e dai network delle radio universitarie europee, torna ad accendere i suoi microfoni.

La prima trasmissione di Europhonica in diretta è iniziata alle 19.15 dell’11 febbraio, nel vox box del Parlamento europeo.


“È importante e significativo sostenere un’esperienza come questa che parla di Europa alle nuove generazioni ed è per questo che nel nuovo programma Europa Creativa 2021/27 ho proposto una nuova linea di sostegno a network di radio universitarie europee. Mi auguro che questa diventi la volontà comune di tutte le forze politiche in Parlamento”, ha aggiunto.

Quello della radio non è il solo gesto pensato per ricordare il giovane giornalista di Trento. L’Università di Pisa ha deciso di finanziare, tramite la sua Fondazione Premi, una borsa di studio in memoria di Megalizzi, che era uno studente dell’Università di Trento. L’Ateneo spiega in una nota che la borsa di ricerca avrà una durata semestrale per un importo pari a 8mila euro e “riguarderà tematiche relative ai nuovi modelli di giornalismo per comunicare l’Unione europea e i suoi valori, temi che Antonio proponeva quotidianamente in radio a titolo completamente volontario”.

“L’idea della borsa di ricerca è nata dagli studenti della nostra web radio, Radioeco, che negli anni hanno avuto la possibilità di far parte della redazione di Europhonica e lavorare fianco a fianco con Antonio Megalizzi”, ha spiegato la prorettrice vicaria e presidente della Fondazione Nicoletta De Francesco.

“Insieme con il rettore Paolo Mancarella e la professoressa Sandra Lischi, sua delegata per la comunicazione e la diffusione della cultura, abbiamo accolto con entusiasmo la loro proposta, convinti che questo tipo di iniziativa possa essere il modo migliore per ricordare il giovane studente e il suo impegno in radio, dove lavorava per comunicare non solo un’istituzione, ma una vera e propria idea: quella dell’Europa unita, al di là delle convinzioni politiche”.