Me

A Che tempo che fa Luciana Littizzetto ha messo in scena un’esilarante imitazione del presidente Macron

Immagine di copertina

“Je souis Emmanuel Macron, le president de la France fidancé con la tardon. Adesso ve la chante e ve la suono io, altro che Sanremò”. Inizia così uno sketch aperto da Luciana Littizzetto a Che tempo che fa, il programma condotto su Rai 1 da Fabio Fazio. La comica ha fatto finta di leggere una missiva scritta dal presidente francese Emmanuel Macron e indirizzata agli italiani: nell’interpretazione data dal volto femminile del programma, il presidente francese commenta la crisi diplomatica tra Parigi e Roma.


Littizzetto ironizza su tutto: dal rapporto tra il Movimento 5 Stelle e i gilet gialli fino ad arrivare alla situazione economica italiana alla Tav. Infine, nel siparietto inventato dalla comica, durante il quale Fazio interviene per scherzare sul pessimo accento dell’attrice, il presidente Macron chiede insistentemente che il paese chieda scusa per poi minacciare di non comprare più i prodotti italiani.

La crisi diplomatica con la Francia – Il 7 febbraio 2019 la Francia ha richiamato il suo ambasciatore in Italia per consultazioni in seguito “agli attacchi senza precedenti del governo italiano”. Non succedeva dal 1940, quando André François-Poncet aveva lasciato Palazzo Farnese per tornare in Francia in seguito alla dichiarazione di guerra dell’Italia. Alla base della scelta, i  ripetuti attacchi rivolti da Lega e Movimento Cinque Stelle contro il presidente francese Emmanuel Macron, che a sua volta in passato ha avuto parole dure contro il Governo gialloverde.

“Le ultime ingerenze sono una provocazione ulteriore e inaccettabile, violano il rispetto dovuto all’elezione democratica fatta da un popolo amichevole e alleato e il rispetto che i governi democratici e liberamente eletti si devono reciprocamente”, si leggeva nella nota ufficiale del ministero degli Esteri transalpino. “Per diversi mesi la Francia è stata oggetto di ripetute accuse, attacchi infondati e pretese assurde”, aggiunge il governo francese, definendo gli attacchi “senza precedenti” dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.